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20 gennaio 2022, Aggiornato alle 09,19
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Infrastrutture

Fincantieri entra nel machine learning

Acquisita una quota di DIDO, startup del Politecnico di Milano dedicata all'intelligenza artificiale. L'azienda si dota di sofisticate tecnologie di analisi simulativa dei dati

(§Mike MacKenzie/Flickr)

Fincantieri ha acquisito una quota di partecipazione di DIDO (Decision Intelligence for in-Depth Optimization), startup italiana specializzata nello sviluppo di algoritmi di intelligenza artificiale e machine learning, sulla base di competenze sviluppate da un gruppo di professori del Politecnico di Milano.

Grazie all'operazione, entro l'anno prossimo Fincantieri si doterà di una piattaforma digitale di decision intelligence, prima nel suo genere in Italia, capace di aiutare i processi industriali, per esempio, nella costruzione navale, nell'analisi della gran mole dei dati provenienti dalla sensoristica, nella simulazione di scenari.  Nel 2023 la piattaforma dovrebbe essere pronta per essere piazzata sul mercato, rivolgendosi sia al mondo dell'industria che a quello delle infrastrutture.

L'obiettivo di uno strumento del genere è principalmente il machine learning e la simulazione algoritmica, capace di ridurre i costi, diminuire i rischi, sia operativi che occupazionali, e generare nuove opportunità di business. A tal fine, alcuni moduli della piattaforma riguarderanno l'efficientamento dei processi di acquisto, la riduzione dei consumi energetici, l'ottimizzazione delle politiche di prosuming (ovvero quelle rivolte ai soggetti consumatori che sono a loro volta dei produttori), l'identificazione di strategie ottimali di manutenzione predittiva e prescrittiva, l'ottimizzazione della gestione della logistica delle parti di ricambio e relativo magazzino.

Enrico Zio, docente del Politecnico di Milano e all'Ecole de Mines Paristech e presidente di DIDO, spiega che l'azienda è in un momento di crescita. «La tecnologia – afferma - ci permette di mettere a sistema conoscenze, informazioni, dati e immagini di processi, che costituiscono le basi delle odierne attività, per poter prendere le decisioni migliori e raggiungere obbiettivi tecnici, economici, sociali e ambientali. La collaborazione con Fincantieri rappresenta dunque una grande opportunità per lo sviluppo dell'industria e dei servizi del Paese, e quindi per il benessere della sua popolazione».

Laura Luigia Martini, CEO Business Advisor ed Executive Vice-President Corporate Business Development di Fincantieri, ha commentato affermando che «introdurre la decision intelligence e metterla a sistema significa contaminare il mercato italiano con soluzioni fortemente innovative, che rendono oggi Fincantieri un apripista del settore. L'obiettivo è di diventare leader di mercato nell'offerta di tecnologie e metodologie a supporto della definizione delle strategie aziendali».

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