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25 settembre 2020, Aggiornato alle 17,23
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Fincantieri, cinque navi per Carnival

La commessa più grossa della storia per il gruppo navalmeccanico: tre miliardi di euro per navi da crociera destinate al mercato d'Oriente. Due per Costa Asia, due per Princess Cruises e una per P&O Cruises 


A seguito dell'accordo di marzo dell'anno scorso e del memorandum of agreement dello scorso dicembre, Fincantieri e Carnival Corporation & plc hanno finalizzato i contratti per la costruzione di cinque navi da crociera. Prevedono un'ulteriore unità rispetto al MoA e hanno un valore complessivo di oltre 3 miliardi di euro attraverso un finanziamento "export credit" che fa capo a Cassa Depositi e Prestiti.

Due di queste navi saranno destinate al brand Costa Asia, del gruppo Costa Crociere, due a Princess Cruises e una a P&O Cruises Australia. Verranno tutte realizzate negli stabilimenti di Monfalcone e Marghera tra il 2019 e il 2020 e, una volta entrate nelle rispettive flotte, opereranno nei mercati crocieristi emergenti, soprattutto in Cina e Australia. 

L'annuncio è stato dato il 31 marzo a bordo di "Koningsdam", la nuova nave della flotta di Holland America Line, marchio del gruppo Carnival, nel giorno della presentazione a Marghera.

Le nuove unità saranno progettate e sviluppate specificatamente per il brand e per gli ospiti di riferimento. Le navi per Costa Asia e P&O Cruises Australia avranno una stazza lorda di 135,500 tonnellate, e potranno ospitare a bordo 4,200 passeggeri. Con 143,700 tonnellate di stazza lorda e una capacità di 3,560 passeggeri, le navi per Princess Cruises saranno invece la quarta e la quinta unità della classe "Royal Princess", dopo "Royal", "Regal" e "Majestic", tutte costruite presso lo stabilimento Fincantieri di Monfalcone, l'ultima delle quali in consegna nel 2017. 

Carnival, in virtù della partnership con Fincantieri, ha investito quasi 30 miliardi di euro. Dal 1990 ad oggi Fincantieri ha costruito 72 navi da crociera, di cui 60 per i diversi brand di Carnival, mentre altre 24 unità sono in costruzione o di prossima realizzazione negli stabilimenti del gruppo, 11 delle quali per società armatrici del gruppo statunitense. 

A firmare i contratti, alla presenza del ministro dei Trasporti Graziano Delrio, sono stati Micky Arison, chairman di Carnival Corporation, e Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri. Alla cerimonia della firma sono intervenute diverse autorità e, tra gli altri, Arnold Donald, CEO di Carnival Corporation, Stein Kruse, CEO di Holland America Group, che comprende i brand Holland America Line, Princess Cruises, P&O Cruises Australia e Seabourn, Michael Thamm, CEO di Costa Group, che include AIDA Cruises e Costa Crociere e, Orlando Ashford, Presidente di Holland America Line. 

I commenti
Uno dei più importanti traguardi raggiunti da un'industria italiana, secondo Bono, «con un carico di lavoro senza eguali in termini di durata, che ci assicura pieno sviluppo e una prospettiva strategica di lungo periodo. Questi ordini continueranno a dare lavoro a migliaia e migliaia di persone e permetteranno a una miriade di piccole e medie imprese di avere, attraverso di noi, uno sbocco per l'export». Un piano di potenziamento, secondo Donald, «che include la sostituzione di navi più datate con unità più nuove, più grandi e più innovative in un arco di tempo molto specifico».