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08 agosto 2020, Aggiornato alle 12,18
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Infrastrutture

Fincantieri, 5 milioni di utili nel semestre 2016

103 navi nel portafoglio ordini. Carico di lavoro superiore a cinque anni. Bono: «Gestiamo la più lunga crisi della cantieristica nelle crociere»


Cinque milioni di utili e poco più di cinque anni di carico di lavoro. Positivo e in ripresa il bilancio di Fincantieri in questo primo semestre dell'anno, rispetto allo stesso periodo del 2015 che segnava un saldo negativo per 19 milioni.

Il bilancio
Il portafoglio ordini è di 103 navi, pari a 5,85 miliardi di euro (4,17 nel primo semestre 2015) con un soft backlog di 2,5 miliardi (7,2 miliardi nel 2015). I ricavi sono stati pari a 2,26 miliardi (2,22 nel 2015). L'ebitda margin è pari al 5 per cento (-7,8 nel 2015), in linea con il piano industriale 2016-2020. Il carico di lavoro è pari a 21,8 miliardi, ovvero 5,2 anni di lavoro rapportato ai ricavi dell'anno scorso. La posizione finanziaria netta è negativa per 408 milioni (-438 milioni nel 2015). Il flusso di cassa è positivo per 131 milioni (-177 milioni nel 2015).

Consegne
In questi primi sei mesi sono state consegnate 4 navi da crociera per quattro armatori diversi, realizzate a loro volta in quattro cantieri differenti, tra cui tre prototipi (Koningsdam, Carnival Vista, Seven Seas Explorer).

Qatar
Circa un mese fa è stato finalizzato un rilevante contratto con il ministero della Difesa del Qatar. Un accordo da quasi 4 miliardi di euro per realizzare 7 unità e conseguire servizi di know-how per i prossimi 15 anni. Per Fincantieri si tratta del «più rilevante traguardo commerciale degli ultimi trent'anni nel settore navale militare».

China Shipbuilding
Infine, poche settimane fa è stato firmato un accordo con China State Shipbuilding Corporation, che fa seguito alle intese di novembre 2014 insieme anche a Carnival. In sostanza, consentirà a Fincantieri di presidiare la crescita dell'industria crocieristica.

«Fincantieri ha gestito negli ultimi anni la più lunga crisi della cantieristica per navi da crociera – commenta l'amministratore delegato Fincantieri Giuseppe Bono - attraverso un'attenta ristrutturazione che, pur avendo inciso sul personale, ha tuttavia conservato il know-how ingegneristico e produttivo del gruppo. Tale strategia si è rivelata vincente e ha permesso a Fincantieri di cogliere le enormi opportunità del settore crociere, la cui domanda è ripartita, tumultuosa, nel corso del 2015». Bono ha poi concluso: «Gli importanti successi commerciali conseguiti nei primo semestre del 2016 ci portano a un livello di carico di lavoro senza precedenti e insieme agli ottimi risultati gestionali ed economici ci consentono di confermare gli obiettivi del piano industriale, in termini di sviluppo dei ricavi, aumento della redditività, generazione di cassa e remunerazione degli azionisti».
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Foto in alto, lo stabilimento di Castellammare di Stabia (C. Amitrano)