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08 agosto 2020, Aggiornato alle 12,18
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Fincantieri, storico accordo con Carnival e cantieri cinesi

Il gruppo italiano, quello americano e China State Shipbuilding Corporation hanno firmato un MoU. Il futuro delle crociere e lì con 4,5 milioni di passeggeri effettivi nel 2020


Il futuro delle crociere è la Cina. A confermarlo un trittico appena formato tra Fincantieri, Carnival Corporation e China CSSC Holdings Limited, controllata China State Shipbuilding Corporation (CSSC, una delle due conglomerate cinesi dei cantieri navali, l'altra è China Shipbuilding Industry Corporation).
Tre realtà della crocieristica e cantieristica che hanno firmato un memorandoum of understanding che Fincantieri non esita a definire «di portata storica»,  volti ad esplorare possibilità di joint venture nelle costruzioni navali e nelle crociere nel mercato cinese. È un segno dei tempi, di un mercato, quello orientale, che è già il presente della crocieristica, ora che quello nordamericano ed europeo è ormai saturo avendo raggiunto una certa stazionareità nel traffico e nelle toccate nave.
Fincantieri lavorerà con CSSC fornendogli servizi specialistici e componentistica a supporto dei cantieri rappresentati dal conglomerato. Carnival contribuirà nel disegno delle navi e nelle strategie di mercato. Le potenziali collaborazioni come quelle tra Fincantieri, Carnival e CSSC sono volte a supportare le politiche di espansione nel settore crocieristico del ministero dei trasporti cinese e l'aumento di tutto il turismo nel Paese.

Cina mercato del futuro
Il ministero cinese dei Trasporti prevede che la Cina sarà nei prossimi anni il secondo mercato crocieristico al mondo dopo gli Stati Uniti, e il primo dopo il 2020, sulla spinta della crescita economica, dell'incremento del potere d'acquisto dei consumatori cinesi e della domanda interna per questo settore. Il potenziale è immenso. Nel 2013 sono stati registrati 570mila passeggeri cinesi, numero che dovrebbe salire fino a 700mila nel 2014 e a 1 milione nel 2015. Gli analisti stimano che il bacino di riferimento ammonterà a 4,5 milioni di passeggeri entro il 2020, che lo farebbe diventare il secondo mercato al mondo dopo quello USA, per poi affermarsi come il primo al mondo entro pochi anni.

I commenti
«Una joint venture che potrebbe cambiare per sempre il panorama delle costruzioni navali in Cina» ha commentato Arnold Donald, amministratore delegato Carnival Corporation. «Abbiamo lavorato approfonditamente per comprendere le ambizioni cinesi nel comparto crocieristico e oggi collaboriamo con due dei maggiori costruttori al mondo, Fincantieri e CSSC, per creare una realtà di primo piano che acceleri negli anni a venire la crescita e la domanda nelle crociere in Cina».
Giuseppe Bono, Amministratore delegato di Fincantieri, ha commentato: «Questi accordi testimoniano la nostra determinazione nel perseguire una strategia che affermi Fincantieri sempre più come un player globale e di riferimento nel settore, con una presenza forte in tutti quei mercati che assicurano un futuro nel nostro business».