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05 agosto 2021, Aggiornato alle 18,07
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Politiche marittime

Festa della donna, ECSA e ITF lanciano sondaggio sull'occupazione femminile

In occasione dell'8 marzo l'associazione degli armatori europei e quella dei sindacati del trasporto si attivano coerentemente alle iniziative dell'ONU

Mario Mattioli, presidente Confitarma, e Mariella Amoretti, CEO di Amoretti Armatori Group

In occasione della festa della donna, che accade oggi, l'European Community Shipowners' Association (ECSA) e l'European Transport Workers' Federation (ETF) hanno lanciato un sondaggio per determinare lo stato dell'occupazione femminile nel settore marittimo, primo passo di un progetto finanziato dall'Unione europea per aumentare la partecipazione di genere nell'industria del mare.

Il tema UN Women quest'anno è "Donne al comando: raggiungere un futuro egalitario in un mondo COVID-19". «La pandemia – si legge in una nota - ha confermato che le donne sono in prima linea per garantire il flusso senza interruzioni del commercio globale e svolgere un ruolo cruciale nel plasmare un futuro equo di ripresa e prosperità».

«Confitarma, aderente ad ECSA, è fortemente impegnata per migliorare la partecipazione delle donne nello shipping. Sono fiero di poter annoverare tra i membri del nostro Consiglio confederale molte armatrici. La vice presidenza della Confederazione è affidata a una donna, Mariella Amoretti, CEO di un importante gruppo armatoriale italiano che testimonia il fondamentale contributo delle donne allo sviluppo dello settore marittimo, sia a bordo sia a terra», commenta il presidente di Confitarma, Mario Mattioli. «Sono più che convinto che la diversificazione contribuisca a rendere l'industria marittima più forte, più attraente, più competitiva, prospera e socialmente sostenibile».

ECSA ed ETF nel novembre 2018 hanno firmato una dichiarazione congiunta di intenti per rafforzare la partecipazione delle donne alla navigazione. Inoltre, hanno aderito all'iniziativa della Commissione europea "Donne nei trasporti - Piattaforma europea per il cambiamento". C'è poi il progetto congiunto WESS, cofinanziato dall'Ue, che mira a contribuire a un ambiente di lavoro attraente, intelligente e sostenibile nel settore marittimo dell'UE e sosterrà il lavoro per la creazione di posti di lavoro, la crescita e la competitività del settore - particolarmente importante in quanto il settore cerca di riprendersi dagli effetti del Covid-19, attirando e trattenendo più donne sia a terra che in mare.

«Vediamo sempre più compagnie di navigazione che capiscono che la diversità è uno strumento per aumentare la competitività. Lo shipping è per tradizione un'industria maschile ed è ora di cambiare la situazione. Il settore dei trasporti marittimi deve diventare più diversificato, inclusivo, resiliente e digitale e deve farlo ora», ha affermato Claes Berglund, presidente dell'ECSA e direttore degli affari pubblici e della sostenibilità della compagnia marittima Stena.

Tag: lavoro