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28 ottobre 2021, Aggiornato alle 14,00
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Infrastrutture

Ferrovie e salute, a Napoli Centrale installati i defibrillatori salvavita

Nella stazione partenopea transitano ogni giorno 150 mila viaggiatori


Napoli Centrale è ora più sicura dal punto di vista medico, e questa volta non parliamo di pandemia. La principale stazione del capoluogo partenopeo, infatti, ha adesso a disposizione dei viaggiatori, dei dipendenti della Galleria commerciale e della struttura, defibrillatori di ultima generazione da utilizzare in caso di arresto cardiaco. Nel complesso ferroviario che ogni anno ospita 49 milioni di visitatori e 150 mila giornalieri, nonché principale stazione della Campania e del Sud Italia, sarà così possibile intervenire in maniera tempestiva in assenza di soccorso medico immediato, grazie a un accordo tra il Comitato di Napoli della Croce Rossa e Rete Ferroviaria Italiana (gruppo Fs), con il supporto di Auxede, per un progetto immaginato e realizzato per assicurare veri e propri presidi sanitari e sensibilizzare verso l'utilizzo dei defibrillatori in tutti i luoghi pubblici.

L'arresto cardiaco rappresenta una delle maggiori cause di mortalità fra giovani e adulti nei paesi occidentali. Ogni anno, in Italia, oltre 50 mila persone sono vittime di un arresto cardiaco improvviso, e la sopravvivenza è ancora oggi inferiore al 10% laddove non esistono sistemi di defibrillazione precoce. Solo intervenendo rapidamente con la rianimazione cardiopolmonare e la defibrillazione molte vite possono essere salvate. I defibrillatori scelti per essere installati sono dispositivi di ultima generazione, telecontrollati e autonomi nella diagnosi, la scelta di porli in totem dal design esclusivo e quella di evidenziarli con segnaletica chiara, assicura una facile localizzazione.
 

Tag: ferrovie - salute