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Porto di Napoli
16 novembre 2018, Aggiornato alle 11,30
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Federazione del Mare: "Aspettiamo il ministero del cluster marittimo"

Ribadita al mondo politico la richiesta di un'unità specifica, all'interno del Mit, con poteri di coordinamento del settore


In Italia c'è bisogno di una struttura all'interno del ministero dei Trasporti che funga da coordinamento di tutto il cluster marittimo. In parole povere: è tempo di istituire il ministero del Mare. Una necessità per il settore e per l'economia del paese, come ha ribadito nel corso di un seminario a Livorno la Federazione del Mare.


"Visto il peso dell'economia marittima nel nostro Paese - ha detto il segretario generale della Federazione, Carlo Lombardi - il nostro auspicio è che le istituzioni si dotino di un ministero dedicato o un'unità specifica con poteri di coordinamento, un'agenzia o segretariato del mare, eventualmente presso la Presidenza del Consiglio, in modo da dare maggiore efficacia all'attuazione legislativa e amministrativa delle decisioni in campo marittimo".

 

Secondo l'ultimo Rapporto sull'economia del mare (il V) realizzato assieme alla Fondazione Censis, il valore dei beni o servizi prodotti dalle attività marittime è di 33 miliardi di euro, pari al 2% del Pil e al 3,5 % della sua componente non statale, con una occupazione complessiva di 470 mila addetti tra diretti e indiretti. Il trasporto marittimo serve il 90% del commercio mondiale, commercio che nell'ultimo decennio è cresciuto da 6 a 10 miliardi di tonnellate e salirà nel 2030 a 17 miliardi.