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04 ottobre 2022, Aggiornato alle 11,35
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Politiche marittime

Estensione missione Atalanta, ECSA: una buona notizia

L'associazione europea degli armatori saluta con favore la decisione del Consiglio Ue di rafforzare la presenza militare nel Golfo di Guinea e nell'Oceano Indiano

L'Oceano Indiano (en.wikipedia.org)

Lunedì sono state adottate due serie di conclusioni del Consiglio dell'Unione europea per estendere e rafforzare la presenza marittima coordinata (Coordinated Maritime Presence-CMP) dell'Ue nel Golfo di Guinea e nell'Oceano Indiano. Conclusioni che riconoscono anche nell'Oceano Indiano il ruolo chiave dell'operazione Atalanta, la missione diplomatico-militare dell'Unione europea per prevenire e reprimere gli atti di pirateria marittima lungo le coste degli stati del Corno d'Africa.

L'European Community Shipowners' Association (ECSA) accoglie con favore la notizia, che però non rappresenta ancora una decisione a tutti gli effetti. Comunque sia, Luisa Puccio, direttore per la politica marittima e commerciale di ECSA, spiega che la regione del Golfo di Guinea «rimane un pericoloso focolaio di pirateria e un'area operativa difficile per le navi e i loro equipaggi. Nonostante la diminuzione del numero complessivo di incidenti nell'ultimo anno, i recenti incidenti sono un valido promemoria della continua minaccia. Sebbene gli armatori continuino a svolgere il loro ruolo per mitigare il rischio, l'azione del governo [nigeriano] rimane cruciale attraverso lo spiegamento di risorse navali adeguate, lo sviluppo delle capacità e il supporto all'architettura Yaoundé».

Per quanto riguarda l'estensione della presenza militare europea nell'Ocean Indiano, in questo caso nell'area nordoccidentale, Puccio ritiene che «può migliorare il coordinamento e le sinergie tra le iniziative dell'Ue nell'area e la cooperazione con gli attori regionali e internazionali».

Tag: bruxelles - pirati