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24 giugno 2024, Aggiornato alle 19,40
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Energia e ambiente, la Mediterranean Green Week ha riunito 150 operatori pubblici e privati

Tra i punti salienti discussi ad Istanbul, vi è l'istituzione del gruppo di lavoro su gas, riduzione delle emissioni e idrogeno


Si è tenuta ad Istanbul la prima edizione della "Settimana verde mediterranea: verso un Mediterraneo più verde e più resiliente", organizzata dall'Unione per il Mediterraneo (UpM) e dall'Ocse. Circa 150 funzionari pubblici, rappresentanti del settore privato, membri della società civile e scienziati si sono riuniti per tre giorni per scambiare opinioni su come affrontare in modo collaborativo le interconnesse crisi climatiche, energetiche e ambientali della regione. 

Tra i punti salienti, riferisce la Fondazione del Mare, vi è l'istituzione del gruppo di lavoro dell'UpM su gas, riduzione delle emissioni e idrogeno. Approvato all'unanimità da tutti gli Stati membri dell'UpM, il gruppo di lavoro riunirà politici, rappresentanti dell'industria, regolatori, stakeholder del settore energetico, commercianti e spedizionieri, rappresentanti delle istituzioni finanziarie, tutti provenienti dalla regione euro-mediterranea, per sviluppare punti di vista e proposte condivise sulle questioni connesse alle riduzione delle emissioni al fine di rafforzare la sicurezza e la sostenibilità dell'approvvigionamento e degli scambi regionali. 

La conferenza ha visto anche il lancio della Med Alliance of Think Tank on Climate Change (MATTCC), un'iniziativa di un gruppo di think tank con idee simili attivi nella più ampia regione del Mediterraneo, coordinati dall'Iniziativa IMAL (Initiative for Climate and Development) con sede in Marocco; ECCO, un think tank sul clima con sede in Italia; e Sefia, una ONG turca per la ricerca sull'ambiente.