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25 settembre 2020, Aggiornato alle 17,23
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EcoPorts, il sito che monitora l’indice ambientale

Espo lancia il portale che monitora l'impatto ambientale dei porti. I sistemi Self Diagnosis Method (Sdm) e Port Environmental Review System (Pers) saranno a disposizione degli utenti per valutare le performance dei porti. Per iscriversi all'associazione si potrà compilare un questionario on-line


A Venezia, nell'ambito della prima giornata delle conferenze "GreenPort Logistics" ed "Energy for Green Ports", l'European Sea Port Organisation (Espo) ha presentato il lancio del nuovo portale internet EcoPorts che segna l'integrazione della fondazione EcoPorts nella struttura dell'associazione dei porti europei.
Tramite il sito, all'indirizzo www.ecoports.com, Espo ha l'obiettivo di offrire alle autorità portuali europee l'utilizzo dei sistemi Self Diagnosis Method (Sdm) e Port Environmental Review System (Pers) per la valutazione delle performance ambientali dei porti, che sono stati aggiornati per essere resi disponibili on-line agli associati di Espo.
In particolare, il portale presenta una versione on-line del sistema Sdm che offre visibilità alle port authority che raggiungono e mantengono lo status di "Ecoports port", che può essere ottenuto registrando l'ente attraverso il nuovo sistema e compilando il questionario via internet. Tale attività - ha spiegato Espo - che consentirà di disporre di un'analisi aggiornata della gestione ambientale dei porti europei. Inoltre lo status di "Ecoports port" consentirà di accedere e di conseguire la certificazione da parte del sistema Pers che - ha ricordato l'associazione - è l'unico standard della gestione ambientale specifico per il settore portuale.
«Espo - ha detto il segretario generale dell'associazione, Patrick Verhoeven - è in una posizione unica per incoraggiare le best practice tra i suoi porti associati e per fissare obiettivi ambiziosi. L'integrazione di EcoPorts all'interno della struttura di Espo e il nuovo sito web fanno parte di tale processo. Siamo convinti che il nuovo sistema susciterà ulteriormente l'interesse dei porti ad aderire al network EcoPorts e ad utilizzare gli strumenti e i servizi disponibili. In questo modo possiamo accelerare i significativi progressi compiuti dal settore portuale europeo nel campo della gestione ambientale nel corso degli ultimi 15 anni».