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Porto di Napoli
17 ottobre 2018, Aggiornato alle 17,08
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Infrastrutture

Dragaggi e Porta Ovest, le sfide 2018 del porto di Salerno

Le rigide prescrizioni del ministero dell'Ambiente, le indagini della magistratura, l'allargamento dell'imboccatura


Dragaggi, Porta Ovest e allargamento dell'imboccatura. Sono i tre fronti su cui si muoverà il porto di Salerno nel prossimo anno. I lavori di escavo dei fondali non inizieranno prima di un anno mentre la ripresa dei lavori per l'allaccio autostradale dello scalo sono affidati a un tentativo di cessione del ramo d'azienda


Dragaggio
«Il dragaggio è stato suddiviso in due fasi, una prima più rapida, che consiste nel livellamento del fondale di alcune decine di centimetri, l'altro è il lavoro vero e proprio», afferma Francesco Messineo, commissario dell'Autorità portuale di Salerno (lo scalo gode di autonomia amministrativa ancora per un mese) e segretario generale dell'Autorità di sistema portuale del Tirreno centrale. 
Richiederà l'estrazione di 3 milioni di metri cubi di sedimenti, l'equivalente di circa mille piscine olimpioniche, un volume quasi triplo rispetto all'escavo del porto di Napoli, inaugurati poco più di un mese fa. Attualmente si è in fase di caratterizzazione dei sedimenti da escavare, da portare al ministero dell'Ambiente per ottenere il foglio di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale). Un parte delle analisi sono affidate alla Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli. «Queste attività di caratterizzazione – afferma Messineo - saranno completate entro la fine di gennaio del 2018 e contiamo con queste analisi di ottenere dal Ministero dell'Ambiente l'approvazione per poi appaltare i lavori».

Porta Ovest
«Dobbiamo registrare che l'impresa non riesce a ripartire con il cantiere e ad adempiere agli obblighi anche amministrativi con la rapidità e l'efficacia che tutti noi auspichiamo», afferma Messineo. In pratica ci sono indagini della Magistratura in corso e i lavori per la creazione di un tunnel che allaccia autostrada e porto sono fermi. La speranza è sdoppiare l'azienda che si sta occupando dei lavori, la Tecnis (commissariata) per permettere alle autorità giudiziarie di continuare le indagini e alla società di continuare i lavori.

Imboccatura
«Per l'allargamento dell'imboccatura del porto – conclude Messineo - abbiamo firmato, a metà novembre, il contratto con il laboratorio inglese "HR Wallingford"  che ha vinto la gara per la modellazione fisica in 3D della nuova imboccatura del porto. L'AdSP deve realizzare questo modello perché è stato richiesto, come prescrizione, dal CTA (Comitato Tecnico Amministrativo) presso il Provveditorato Opere Pubbliche della Campania».