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13 dicembre 2019, Aggiornato alle 14,34
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Dopo oltre tre anni le crociere ritornano in Turchia

Mancavano da fine gennaio 2016, l'inizio di un periodo di instabilità tra attentati e golpe falliti

Regent Seven Seas Voyager approda a Sarayburnu

Dopo tre anni e mezzo le crociere ritornano in Turchia. Era infatti da fine gennaio 2016 che tutti gli armatori del settore avevano annullato gli approdi e gli itinerari che sbarcavano nel Bosforo dopo l'attentato del 12 gennaio fuori l'Ippodromo di Costantinopoli da parte dello Stato islamico, seguito da una serie di altri attentati e un golpe fallito a luglio dello stesso anno.

Oggi Regent Seven Seas Voyager, con a bordo 750 passeggeri, perlopiù italiani e greci, è approdata ad Istanbul, nel porto di Sarayburnu, accolta da una banda militare vestita all'ottomana. «Siamo felici. Abbiamo preso tutte le misure di sicurezza necessarie», assicura Mehmet Kalyoncu, viceprefetto di Istanbul e responsabile dell'autorità portuale. 

Il turismo in Turchia è ripreso e l'approdo della Voyager inaugura una nuova stagione anche per quello proveniente dal mare. Una ripresa essenziale per l'economia del paese mediorentale, aiutata dalla svalutazione della lira turca. Entro ottobre il calendario delle stazioni marittime prevede nel Bosforo una quarantina di approdi di navi da crociera, destinati a crescere nei prossimi anni.