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27 novembre 2020, Aggiornato alle 19,26
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Infrastrutture

Dogane: AIDA, GAIA e tasse si integrano nel porto di Bari

Terminata la fase di sperimentazione, il porto pugliese rafforza la digitalizzazione dei movimenti merce e informatizza il fisco, grazie al dialogo tra sistema doganale digitale e port community system

Ugo Patroni Griffi, presidente dell'Adsp dell'Adriatico Meridionale, e Marcello Minenna, direttore dell'Agenzia delle Dogane

Questa mattina, nella sala conferenze del terminal crociere del porto di Bari, sono stati presentati i risultati della fase sperimentale di un progetto di cooperazione applicativa tra l'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico Meridionale e l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Terminata con successo la fase sperimentale, oggi il sistema entra pienamente a regime nel porto di Bari e potrà essere adottato anche negli scali Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli, oltre che potenzialmente a tutti gli altri scali italiani.

Utilizza le tecnologie delle società Sogei, Tecnositaf e Almaviva e mette in comunicazione le dogane nazionali, l'AIDA (Automazione Integrata Dogane Accise), con il port community system, il GAIA, attivo da anni nel porto di Bari, consentendo la digitalizzazione delle procedure di imbarco/sbarco e di ingresso/uscita dai nodi portuali, il tracciamento dello stato della merce all'interno dello spazio portuale e l'informatizzazione dei pagamenti delle tasse portuali. Tutto tracciato, sicuro, con una rilevante riduzione dei tempi di attesa. 

È cofinanziato con i fondi del Programma Operativo Nazionale Infrastrutture e Reti 2014-2020, nell'ambito del progetto interregionale Italia-Croazia PROMARES-Promoting maritime and multimodal freight transport in the Adriatic Sea. Ha l'obiettivo di ottimizzare la filiera logistica procedurale, inclusa quella doganale, anche attraverso l'interoperabilità tra i sistemi/ piattaforme telematiche in via di sviluppo, nell'ottica della cosiddetta single window o one stop shop.

«I nodi logistici portuali, finalmente, diventano snodi, attraverso i quali le merci viaggiano speditamente e super-controllate - commenta il presidente dell'Autorità di sistema portuale barese, Ugo Patroni Griffi. «In real-time – continua - disporremo di dati statistici su natura, origine e destinazione finale, nonchè di tutte le informazioni amministrative afferenti i procedimenti doganali. Una serie di facilities che potenzieranno significativamente l'attrazione di investimenti verso il nostro territorio da parte delle aziende del Nord Europa e dell'intero Bacino del Mediterraneo, rafforzandone la strategicità».

Secondo il direttore dell'Agenzia delle Dogane, Marcello Minenna, il nuovo sistema doganale porta il tutto «in una nuova era, quella degli "smart borders", le "frontiere intelligenti per un commercio, un viaggio e un trasporto senza ostacoli", obiettivo promosso anche dall'Organizzazione Mondiale delle Dogane». Minenna ha ricordato gli ultimi interventi dell'Agenzia: il preclearing e il dialogo con le Capitanerie di porto, la rete dei fast corridors su gomma, su ferro e intermodali».

Oltre a Patroni Griffi e Minenna, alla conferenza stampa erano presenti: l'assessore alle Infrastrutture, Opere pubbliche, Mobilità del Comune di Bari, Giuseppe Galasso; il Contrammiraglio Giuseppe Meli, comandante della Direzione Marittima e Capitaneria di Porto di Bari; il Dirigente della Polizia di Frontiera Marittima ed Aerea di Bari, Mario Marcone; il Generale Roberto Pennoni, comandate provinciale della Guardia di Finanza di Bari. A distanza, presente anche la ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, con Annamaria Poso, della direzione generale Infrastrutture del dicastero.  

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