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22 settembre 2021, Aggiornato alle 23,01
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Dl Sostegni bis, Assiterminal e Assologistica: "Terminal crociere e passeggeri ancora dimenticati"

Le imprese hanno investito negli ultimi anni 460 milioni in dragaggi, rifacimenti accosti, nuovi collegamenti, nuovi servizi di trasporto e stazioni marittime

Luca Becce

I terminal crociere e passeggeri sono stati dimenticati anche nel DL Sostegni bis. Lo dichiarano con decisione Assiterminal e Assologistica, secondo le quali lo Stato pretende che si paghi il canone concessorio, a fronte di attività ferme da un anno e mezzo. Giovedì previsto sul tema un incontro con la viceministra Bellanova. Nel 2019 i passeggeri ed i crocieristi in Italia sono stati quasi 12 milioni, trasportati da oltre 150 navi in transito, che hanno attraccato in 39 porti e città crocieristiche per 4850 volte. "Numeri impressionanti – sottolinea il presidente di Assiterminal Luca Becce – eravamo la prima destinazione del Mediterraneo. Ovviamente questo mercato nel 2020 si è completamente bloccato, come certificato da SACE: - 98%. Ed anche oggi il settore non è ancora ripartito, e secondo le previsioni non ripartirà prima della stagione 2022. 925 milioni di euro l'anno di economia bruciati, trai i quali i fatturati di tutte le imprese terminalistiche che gestiscono terminal, stazioni marittime e servizi accessori. 

Le stesse imprese che, come attestato dall'Osservatorio Risposte Turismo, hanno investito negli ultimi anni 460 milioni in dragaggi, rifacimenti accosti, nuovi collegamenti, nuovi servizi di trasporto, nuove stazioni marittime da Messina a La Spezia, da Genova a Savona, Taranto, Salerno, Ravenna, Palermo. Fino ad ora, per il Governo, questo evidentemente non rappresenta un problema degno di attenzione. Una domanda banale: con fatturato pari a zero, come possono le imprese terminalistiche continuare a pagare centinaia di milioni l'anno di canoni concessori allo Stato? Oltre a far fallire le imprese, non ci si rende conto che si va verso una crisi occupazionale per migliaia di lavoratori?". 

Becce annuncia per il prossimo giovedì un incontro con la viceministra Bellanova sul tema: "Confidiamo nella sua sensibilità. Ci sono tante soluzioni tecniche percorribili per alleggerire in questa fase i costi delle imprese, e che le illustreremo. C'è un tema più generale che riguarda tutti i terminal portuali italiani, e sul quale stiamo lavorando con il MIMS e con le Autorità Portuali (incontreremo il neo presidente di Assoporti Giampieri la prossima settimana) per trovare una soluzione a partire da quanto previsto nei Decreti Ristori del 2020. Ma il tema dei Terminal Crociere e passeggeri merita attenzione, supporto e misure specifiche. Qui parliamo di un segmento completamente annientato. Speriamo che il Parlamento si faccia carico della questione, in sede di conversione del DL Sostegni 2, e che il governo sostenga questo lavoro".