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24 settembre 2018, Aggiornato alle 17,23
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Digitalizzare i trasporti, tema caldo del Green Logistics EXPO di Padova

Tre sessioni, organizzate dal Cisco, per promuovere la "smaterializzazione" documentale nel settore


Digitalizzazione dei trasporti con la "smaterializzazione" documentale. E' il tema affrontato nel pomeriggio della prima giornata di convegni a Green Logistics EXPO di Padova. Argomento di particolare importanza per gli operatori del settore che è stato esaminato nel corso di tre sessioni distinte organizzate sotto l'egida del CISCo. Sotto-temi altrettanto importanti le codifiche dei terminal e del data-base per le flotte containers e infine la digitalizzazione nel trasporto stradale e le innovazioni per mobilità e soste nei centri intermodali.


Introdotto e moderato da Antonio Fulvi, direttore de La Gazzetta Marittima, il bisettimanale di settore che esce a Livorno sia in carta che sul web, il convegno è stato aperto da una relazione di Evelin Zubin sulla digitalizzazione studiata a proposta dal consorzio 906: una struttura di servizi nata e sviluppata a supporto globale delle aziende, in particolare piccole e medie, per intervenire attraverso accordi collaborazione con i providers di servizi preventivamente testati e garantiti. In questo quadro la digitalizzazione non è ormai solo un'opportunità - ha riferito Evelin Zubin nel suo "report", ma una necessità in chiave globale.


Sulla Blue Economy e le opportunità che essa offre ha parlato Mario Dogliani, della Fondazione CS Mare. Nata nel luglio 2017 tra Confalis e Federazione imprese, è impegnata sul tema della salvaguardia dell'ambiente attraverso azioni concrete nel dialogo tra le istituzioni UE anche per la promozione ed eventuali finanziamenti di progetti per la de-carbonizzazione e lo sviluppo delle competenze. Dogliani è entrato tra l'altro sui temi concreti esemplificando una filiera "ideale" della digitalizzazione del container, che trasformato (già in corso d'opera secondo alcuni progetti CISCo) in un vero terminale computerizzato sarà presto in grado di colloquiare sia con chi spedisce che chi riceve fornendo non solo posizione "just in time" ma anche tempi previsti per l'intero ciclo dei trasporti. Sempre Dogliani, questa volta come rappresentante del MIT, il ministero dei trasporti, ha presentato un breve filmato realizzato con il ministero dei trasporti italiano e quello di Malta - integrato da una serie di slides - sugli studi in atto con il progetto STM Italia (Sea Trafic Management) a supporto delle politiche nazionali di implementazione e smaterializzazione delle documentazioni per i trasporti.


Un ulteriore contenuto di STM Italia è stato ulteriormente illustrato dall'intervento di Enrico Morten, ingegnere del  sotto progetto Lo Codes sviluppato da C.I.S.Co. e dedicato all' obiettivo di raggiungere  una  codifica comune dei terminal,  oggi frammentata e gestita  con linguaggi informatici che spesso non dialogano tra loro. In sintesi estrema, CISCo dimostra come sia possibile  attraverso  una collaborazione stretta e completa tra istituzioni, vettori trasportistici e aziende giungere ad ottenere codici compatibili finalizzati a gestire al meglio la logistica integrata tra mare, terra e anche cielo. Sul database globale della flotta containers, un altro grande progetto del Bureau International des Containers denominato Box Tech, ha parlato Giordano Bruno Guerrini, presidente di  B.I.C: I player globali Maersk, CMA e le compagnie di noleggio delle flotte container cooperano per una struttura comune congiunta che permetta lo scambio dei dati tecnici ed in particolarenpermetta ai caricatori la dichiarazione obbligatoria del VGM senza dover  affrontare i costi della pesatura.


Nella terza e ultima sessione Roberto Vidoni di Automarocchi ha illustrato la modernizzazione del sistema informativo in atto tra autisti e centrale, lo sviluppo "verde" della flotta, le potenzialità in itinere ma anche le difficoltà che un sistema oggi aggiornatissimo incontra sui porti e sui vari hub dove ancora le attese delle pratiche burocratiche dei carichi sono esasperanti.

 

In chiusura Alessandro Cesari ha illustrato le proposte in atto per conto di Autostrade Tech Spa per ingressi/uscite/mobilità e sosta nei centri intermodali collegati alla rete: con pass elettronici, visori che registrano in automatico, e abolizione progressivamente maggiore delle documentazioni
cartacee. Le conclusioni, in stretta sintesi: esiste già la tecnologia informatica sicura, se correttamente applicata e con i giusti supporti specialistici ("Nobody can do this alone", recita CISCo) per ridurre i tempi di trasporto, le rotture di carico, i costi, lo  stress e gli errori umani. I tempi sono maturi per mettere  in comune i dati necessari, superando  timori e piccinerie.