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14 maggio 2021, Aggiornato alle 20,04
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Infrastrutture

Demoliti tutti i silos di Ponente del porto di Cagliari

L'ultimo brillamento lunedì pomeriggio. Due ettari di superfice a disposizione da quest'estate. Un'operazione da un milione di euro

Foto di gruppo della squadra di demolizione

Alle 17 e 41 di martedì, con quattro detonazioni consecutive, il porto di Cagliari ha detto definitivamente addio all'ex deposito granaglie di Riva di Ponente. Per conto del Consorzio Pangea, la ditta Deton ha fatto brillare in sequenza le ultime quattro file di sili del fabbricato realizzato negli anni Settanta dal Consorzio Agrario della Provincia di Cagliari e dichiarato inagibile nel 2011.

Poco più di un milione di euro il costo totale dell'intervento sostenuto dall'Autorità di sistema portuale della Sardegna che proseguirà nei prossimi giorni con la riqualificazione degli spazi a terra occupati dal manufatto, il ripristino degli asfalti e la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione. Due ettari di superfice che entro l'estate ritornano a disposizione del demanio. 

Un intervento di estrema precisione, scandito dai brillamenti degli esplosivi alla base dei pilastri e il contestuale sollevamento dei muri d'acqua - generato da microcariche inserite nei vasconi posizionati lungo la traiettoria di caduta - per il contenimento della propagazione delle polveri. Quarta ed ultima fase di un delicato e complesso processo di abbattimento iniziato il 18 marzo e proseguito con altre due volate (25 e 27 marzo) intervallate da interventi di demolizione dei detriti e mitigazione ambientale, condotti sempre per conto della società appaltatrice, Gruppo Fratelli Busia.

«Con oggi chiudiamo definitivamente un capitolo lungo dieci anni», afferma Massimo Deiana, presidente dell'Adsp della Sardegna – e restituiamo al Molo Rinascita uno spazio fondamentale per il completamento del già avviato progetto di riordino degli spazi portuali ed il potenziamento dei servizi al traffico crocieristico. Un intervento di particolare difficoltà e delicatezza per il quale ringrazio tutto lo staff tecnico e di security dell'AdSP, che ha seguito tutta la fase di progettazione, esecuzione, autorizzazione e sicurezza attorno alle aree di cantiere, ma anche e, soprattutto, ai tecnici delle imprese coinvolte che, nonostante le enormi difficoltà dettate dalle restrizioni sanitarie, hanno condotto e portato egregiamente a termine un intervento finora senza precedenti nel porto di Cagliari».

Tag: cagliari