|
napoli 2
05 aprile 2020, Aggiornato alle 09,50
intersped 2

Informazioni MarittimeInformazioni Marittime

speciale1
Infrastrutture

Danimarca, al Rina il monitoraggio del ponte di Storstrøm

La struttura, in costruzione, rimpiazza e potenzia un importante snodo ferroviario verso Copenaghen e Amburgo. La società di ingegneria e classificazione installerà sensori ad alta tecnologia che la terranno sotto controllo

(NH Luftfoto & Video)

Rina, società italiana di classificazione e ingegneria, ha firmato un contratto per la realizzazione dei sistemi di monitoraggio del nuovo ponte di Storstrøm, in Danimarca, che rimpiazza e potenzia il vecchio Storstrøm bridge, un importante punto di collegamento verso la Germania. Fa infatti coppia con il vicino ponte ferroviario di Masnedsund, insieme collegano le isole di Falster, Zelanda e Lolland, da lì fino a Copenaghen e Amburgo.

Il sistema di monitoraggio del Rina, il terzo di questo tipo a livello internazionale per l'azienda italiana, analizza tramite sensori collegati in fibra ottica lo stato di salute della struttura, il posizionamento dei cavi, le reazioni ambientali dei materiali, la resistenza all'umidità, alla corrosione e le reazioni ai campi elettromagnetici. Gli algoritmi ricavati da questa montagna di dati digitali aiutano gli ingegneri a calcolare il livello di stress della struttura e a programmare i lavori di manutenzione.

La costruzione del ponte di Storstrøm, affidata a Sbjv, una joint con capofila l'italiana Itinera, è iniziata a settembre 2018. Sarà un ponte strallato a pilone singolo di 3,8 chilometri percorso, oltre che da una strada a due corsie, da una ferrovia a doppio binario ad alta velocità. L'apertura al traffico stradale è prevista nel 2022, quello ferroviario nel 2023. Costerà centinaia di milioni di euro, di cui una piccola parte finanziata dall'Unione europea. Sarà il terzo più lungo della Danimarca, con una lunghissima pista ciclabile, tra le più lunghe della Danimarca.

«Il ponte Storstrøm è in una posizione particolarmente delicata, sottoposta a forti venti e condizioni climatiche difficili», spiega Domenico Donisi, responsabile smart monitoring del Rina. La fase di collaudo è fissata per la fine del 2021 e la consegna per febbraio 2022. «Metteremo in campo – conclude Donisi - i nostri esperti hardware e software per creare un sistema pensato appositamente per il cliente e un'interfaccia grafica di gestione operativa disegnata sulle specifiche caratteristiche di questa infrastruttura».

-
credito immagine in alto

Tag: rina