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25 settembre 2020, Aggiornato alle 17,23
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Politiche marittime

Crociere, i lavoratori del porto di Venezia chiedono garanzie per la stagione 2021

L'indotto economico è rilevante, coinvolgendo non meno di 4 mila persone. La spesa dei passeggeri in alta stagione è pari a 426 mila euro al giorno. Adesso è tutto fermo

Un momento della manifestazione dei portuali a Venezia

I lavoratori delle imprese portuali di Venezia, ma anche i servizi tecnico-nautici, portabagagli, tassisti, addetti ai terminal, stewad e hostess, tutti impiegati, direttamente o indirettamente, alla stazione marittima chiedono una «soluzione definitiva» per assicurare la stagione crocieristica del 2021. Nel secondo porto italiano per movimento di crocieristi, dopo Civitavecchia e prima di Napoli, si è tenuta oggi, al Piazzale Isonzo, una conferenza stampa dei lavoratori che operano con e per le crociere, oggi per la maggior parte in cassa integrazione. Si calcola che nelle attività crocieristiche, dall'arrivo della nave allo sbarco dei passeggeri passando, siano coinvolti un totale di circa 4 mila lavoratori.

Alcuni rappresentanti dei lavoratori hanno sottolineato che nonostante sia giunto da Roma il via libera alla crocieristica, la città di Venezia rischia di restare tagliata fuori: attualmente l'unico itinerario adriatico programmato dall'Italia è quello di Msc Magnifica, che porterà i crocieristi in escursione a Venezia da Trieste, dove la nave farà uno scalo di ben 16 ore. Si chiede una soluzione per un'indotto economico importante.

Uno dei problemi principali riguarda il passaggio in città di queste grandi navi. Il Canale San Marco è sempre meno praticabile e la stazione marittima andrebbe spostata più lontano dal centro. Con questa struttura praticamente chiusa da mesi migliaia di persone non possono lavorare e le manifestazioni di protesta dei portuali sono dietro l'angolo. 

Il rischio è quello di veder sfiorire un settore economico florido e in crescita costante da anni. Gli ultimi studi sul turistico del traffico passeggeri a Venezia vedono un impatto economico da 410 milioni di euro l'anno per 7 mila posti di lavoro diretti e indiretti. La spesa diretta dei crocieristi e degli equipaggi raggiunge i 155 milioni, pari a 426 mila euro al giorno, che diventano 676 mila se si considerano solo i giorni in cui almeno una nave è in città. Con i suoi 1,41 milioni di passeggeri, la crocieristica ha coperto quasi il 3 per cento del Pil dell'economia di Venezia. Le attività economiche presenti sulla terraferma e nella città generano quasi 1,1 miliardi di euro, ascrivibili al settore dei trasporti/magazzinaggio. Poco meno del 20 per cento della ricchezza comunale, quindi, è generato dal porto commerciale e dalle attività collegate.