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10 agosto 2022, Aggiornato alle 19,39
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Crisi di governo, Santi (Federagenti): "Non fermiamo la macchina con inerzie ingiustificate"

Il presidente dell'organizzazione paventa, in questo periodo pre-elettorale, un black out decisionale

Alessandro Santi

Per Federagenti la crisi di governo non significa, contrariamente a quanto si tende a far credere, un black out decisionale. "Un governo in carica esiste e può varare decisioni anche importanti e il governo che verrà avrà il dovere di mettersi al lavoro subito, testa bassa, per fare quello che va fatto tagliando procedure, orpelli, burocrazia". Alessandro Santi, presidente della Federazione italiana degli Agenti e dei Raccomandatari Marittimi, esorta insomma a non fermare la macchina, frapponendo ostacoli procedurali o inerzie ingiustificate.

"Per noi, che viviamo quotidianamente sulle banchine, sono prioritari alcuni interventi – sottolinea Santi – e li indichiamo, come da sempre, a chiara voce. Il sistema portuale e logistico italiano ha bisogno subito di garanzie sulla realizzazione delle nuove infrastrutture siano esse inserite nel PNRR o no, dello sblocco dei lavori di dragaggio che rischiano di stoppare sotto fango e terra l'operatività dei porti, dello snellimento burocratico di tutte le procedure autorizzative necessarie a far funzionare il sistema logistico del Paese, della revisione della 84/94 che riporti gli operatori portuali al centro delle decisioni strategiche e dell'adeguamento ai nuovi scenari normativi della nostra legge professionale". 

"A noi – ribadisce Santi – non interessa la forma, ma la sostanza della scelta, da tempo necessaria, che abbiamo con forza evidenziato a partire dalla nostra assemblea dell'anno scorso: l'Italia si deve dotare di uno strumento di ‘governo' dell'Economia del Mare nel suo concetto più allargato, che sia sovraordinato ai singoli ministeri e che dipenda direttamente dalla Presidenza del Consiglio a cui è demandata la linea strategica di un paese che, rivolgendosi nuovamente al mare e solo da esso, potrà guardare positivamente al futuro".