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12 luglio 2020, Aggiornato alle 08,32
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Politiche marittime

Costa: "Tresse nuovo prioritario per il governo"

Il presidente dell'Authority di Venezia conferma la preferenza per il canale Malamocco-Marghera/Vittorio Emanuele come via alternativa per le navi da crociere che devono raggiungere il porto


«In questi giorni in cui si tiene negli Usa la fiera mondiale di settore per la crocieristica è anche giunto il via libera del ministero dei Trasporti ad investire per completare gli Studi di impatto ambientale del progetto Tresse Nuovo per completare la documentazione presentata alla commissione di Valutazione di impatto ambientale. Il ministero ha infatti ribadito il carattere prioritario del progetto rispetto ad altri, tenendo conto così della volontà e dei parerei espressi dagli enti locali». Così da Fort Lauderdale, nel corso del Seatrade Cruise Global, Paolo Costa, presidente dell'Autorità portuale di Venezia. 
 
Il "Tresse nuovo" è un progetto mandato avanti dall'Authority veneta con l'appoggio del Comune. È una via d'acqua alternativa che permetterà alle navi da crociera di non passare più per il tradizionale bacino di San Marco-Canale della Giudecca. I lavori, una volta avviati, dovrebbero durare venti mesi, per un costo totale di 140 milioni di euro. Consentirà alle grandi navi di raggiungere la Marittima grazie a un raccordo tra il canale Malamocco-Marghera e il canale Vittorio Emanuele. 

Diversi partecipanti all'evento in Florida hanno sollevato il caso Venezia come indecisione che provoca danni rilevanti all'occupazione in un'industria che altrimenti, anche nel resto d'Europa, si sta sviluppando a ritmi sostenuti.