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27 novembre 2021, Aggiornato alle 09,59
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Infrastrutture

Coral Sul, la più grande floating gas al mondo

Nei prossimi giorni la nuova piattaforma galleggiante da 220 mila tonnellate si posizionerà in Mozambico, per servire un impianto offshore gestito da Eni per conto di British Petroleum

Coral Sul durante la costruzione e le prove in mare (enivideochannel/youtube)

Coral Sul sta per lasciare la Corea del Sud per intraprendere un lungo viaggio verso il Mozambico, diretta alla piattaforma offshore di Eni. Il nuovo impianto di gas naturale liquefatto galleggiante (floating liquified natural gas-FLNG) ordinato dalla multinazionale italiana dell'energia a Samsung Heavy Industries, è la terza unità di questo tipo mai costruita e sarà la più grande in circolazione.

Lunga 432 metri, larga 66, con una stazza di 220 mila tonnellate, uno spazio abitativo di otto piani e capace di ospitare fino a 350 persone, non è una vera e propria nave, in quanto non viaggia caricando e scaricando merce ma si posiziona fuori gli impianti offshore per stoccare il petrolio o, in questo caso, il gas naturale. Coral Sul inizierà la produzione nel 2022 nel bacino di Rovuma, in Mozambico, scoperto nel 2012 e stimato in circa 16  miliardi di piedi cubi di gas (circa 450 milioni di metri cubi). Sulla base del contratto esclusivo con British Petroleum, fornirà 3,4 milioni di tonnellate l'anno di prodotto lavorando su pozzi di quasi 2 mila metri di profondità nell'oceano.

Impressionante la costruzione di un apparato di queste dimensioni, che può arrivare a costare anche 10 miliardi di dollari. Samsung Heavy Industries ha assemblato uno scafo da 140 mila tonnellate formato da 2 mila blocchi. È un sistema di costruzione innovativo che ha permesso di semplificarne la progettazione e velocizzare l'assemblaggio.

A bordo, quattro sistemi di turbo-compressione per refrigerare il gas e generare energia. Per evitare che il compressore del refrigerante si guasti, Coral Sul contiene due stringhe parallele con una capacità del 50 per cento. In questo modo, se uno dei due compressori si guasta, l'altro circuito fornirà ancora metà dell'output. Avrà anche gas evaporato e compressori booster per catturare e ri-liquefare il gas evaporato in eccesso che fuoriesce dai serbatoi criogenici sotto forma di vapore. In questo modo sarà possibile migliorare l'efficienza complessiva della conversione in GNL.

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