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Porto di Napoli
18 dicembre 2018, Aggiornato alle 16,30
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Logistica

Contship Italia, "Pioltello danno d'immagine e competitività "

Il gruppo chiede una celere ripresa della normalità


L'incidente ferroviario di Pioltello del 25 gennaio sta avendo, come prevedibile, ripercussioni sulla catena di distribuzione. Non solo, è anche un danno d'immagine all'affidabilità della rete ferroviaria nazionale. Ne è convinta il gruppo Contship Italia che in un comunicato auspica, «nel rispetto delle terribili conseguenze in termini di vite umane e dei disagi che colpiscono i pendolari», una «maggiore rapidità per evitare ulteriori ricadute economiche negative sulle aziende e gli operatori privati che così tanto hanno investito per il trasporto ferroviario delle merci e per il rilancio della competitività dei porti italiani verso i mercati d'oltre Alpe». «Dopo 13 giorni dal terribile incidente ferroviario di Pioltello – continua Contship Italia - il terminal intermodale di Melzo risulta ancora bloccato con impossibilità, per uno dei più attivi centri intermodali del Nord Italia, di far entrare ed uscire i treni nazionali e internazionali». 

Alla base c'è un «problema di percezione e strategicità», al di là del «positivo cambio di passo impostato dal ministro Delrio con la cosidetta "cura del ferro"». Lo stato delle infrastrutture, l'impatto ambientale e la competitività delle merci sono i tre assi, secondo il gruppo terminalistico italiano. «Competitività – prosegue - che un maggiore trasporto via ferro garantirebbe ai prodotti italiani e agli operatori che servono i mercati che non hanno accesso diretto ai porti nel centro Europa. Questo si evince dal fatto che dopo 13 giorni rimangono ancora fortemente penalizzati, se non completamente interdetti, i collegamenti dei treni merce nella linea oggetto di sequestro da parte della magistratura». C'è infine un danno di immagine che «il sistema logistico ferroviario italiano oggi subisce nei mercati che i porti italiani vogliono contendere ai porti del Nord Europa».