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23 ottobre 2021, Aggiornato alle 18,41
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Politiche marittime

Continuità territoriale, tre linee CIN-Tirrenia andranno a gara

Napoli-Palermo (mista), Ravenna-Catania e Livorno-Cagliari (merci). Lo annuncia il ministero dei Trasporti. Secondo l'Ue possono essere coperte dal libero mercato. Discorso a parte per la Civitavecchia-Cagliari-Arbatax

(famigliaontheroad.com)

«Dopo una lunga interlocuzione con l'Ue, la Commissione europea condivide il percorso proposto dal Mit per garantire la continuità territoriale marittima». Lo rende noto il ministero dei Trasporti, annunciando che «le esigenze di servizio pubblico relative a tre collegamenti oggetto della convenzione con CIN S.p.A. saranno garantite dal libero mercato».

Le rotte in oggetto sono le linee Napoli-Palermo (merci e passeggeri), Ravenna-Catania e Livorno-Cagliari (solo merci). Qui, spiega il governo riferendo la posizione di Bruxelles, «la libera iniziativa economica è idonea a garantire le esigenze di servizio pubblico e non sussiste più la necessità di mantenere in vita misure di intervento pubblico». Il ministero dei Trasporti informa che le relative procedure di gara dei contratti di servizio saranno bandite in tempi brevi, in modo da aggiudicare i servizi entro i termini previsti dalla legge di proroga, che ha fissato una nuova scadenza della Convenzione con lo Stato al 28 febbraio 2021 (sarebbe stata a luglio 2020).

I risultati preliminari del market test hanno invece dimostrato la necessità di continuare ad intervenire per garantire lo svolgimento dei servizi sulla linea di collegamento con le isole Tremiti e sulla linea Civitavecchia-Cagliari-Arbatax, «dove permangono condizioni di fallimento di mercato.

Per le altre linee di collegamento sono in corso «ulteriori approfondimenti per individuare il modello migliore di gestione delle esigenze di servizio pubblico». Entro il 15 dicembre il discastero guidato da Paola De Micheli invierà gli esiti definitivi dell'indagine alla Commissione europea all'Autorità di Regolazione dei Trasporti e all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

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