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28 settembre 2021, Aggiornato alle 13,31
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Politiche marittime

Continuità territoriale, sindacati: "Clausola sociale fondamentale"

Di fronte ai ricorsi al Tar per contestare gli obblighi sul personale per i nuovi bandi del ministero, le associazioni di categoria sottolineano l'importanza del diritto al lavoro


«Ci risulta che nel percorso di gara per l'aggiudicazione dei servizi di continuità territoriale marittima con la Sardegna, Sicilia ed isole Tremiti, ci siano stati dei ricorsi al TAR in cui si contesterebbe la presenza della clausola sociale come tutela per tutta l'occupazione marittima ed amministrativa che oggi opera per tali rotte». Così il segretario generale di Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi, e il segretario nazionale, Paolo Fantappiè, commentano quanto sta avvenendo sull'aggiudicazione delle gare per i servizi di continuità territoriale.

«La presenza della clausola sociale è fondamentale all'interno dei bandi come unico strumento di garanzia occupazionale e salariale. Contestiamo e stigmatizziamo questa pretesa di annullare un diritto ed una tutela così importante nei confronti dei lavoratori marittimi», spiegano. «Confidiamo nel percorso intrapreso dal Ministero competente relativamente alla presenza della clausola sociale nei bandi già predisposti e nel giudizio del TAR verso una inammissibilità del ricorso legale relativo a questo tema. Come Uiltrasporti ribadiamo che chiunque riuscirà ad aggiudicarsi la continuità territoriale dovrà obbligatoriamente prendersi tutto il personale marittimo ed amministrativo, garantendo il posto di lavoro ed il salario alle medesime condizioni precedenti», affermano Tarlazzi e Fantapppiè.

I sindacati attendo da parte del ministero delle Infrastrutture «l'apertura immediata di un tavolo tecnico di confronto sul tema delle gare prima che vengano pubblicati gli ulteriori bandi per le restanti rotte in continuità territoriale nei quali dovrà comunque essere presente l'istituto della clausola sociale».