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06 agosto 2020, Aggiornato alle 13,29
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Armatori - Logistica

Container, c'è stato il picco dei noli marittimi?

Nell'ultima settimana lo Shanghai Containerized Freight Index è ripreso a scendere dopo il rallentamento di alcuni mercati

Lo Shanghai Containerized Freight Index aggiornato al 24 luglio (en.sse.net.cn)

Con 1,022 dollari per TEU segnati il 24 luglio, lo Shanghai Containerized Freight Index raggiunge un indice superiore del 30 per cento a un anno fa. Uno dei fattori alla base di questo risultato è l'ottimizzazione degli ultimi mesi dei caricatori al ridimensionamento della domanda dovuto alla pandemia e al lockdown mondiale.

Come analizza Mike Wackett su Loadstar, però, osservando l'andamento degli ultimi giorni, questi 1,022 dollari potrebbero rappresentare il picco di un tasso destinato a una traiettoria discendente o una variabilità senza altri picchi. Negli ultimi giorni sono in calo sia i tassi di nolo sulla Asia-Europa che sulle rotte transpacifiche. Alcuni esperti sottolineano che nell'ultimo mese circa c'è stato un rialzo degli ordini in previsione di una ripresa generale poi smentita dal ritorno dell'epidemia di Covid-19 negli Stati Uniti, dalla persistenza dei contagi in Brasile, e da un rialzo preoccupante, nelle ultime settimane, dei contagi in Europa.

A oltre tre mesi dalla fine del lockdown in Europa, il principale mercato di consumo del mondo, non c'è ancora quindi molta incertezza sulla ripresa della domanda e dei servizi di trasporto marittimi. A partire da maggio c'è stata una graduale ripresa delle attività industriali, cosa che ha permesso di riavviare la pianificazione della catena logistica. Tra maggio e giugno le compagnie marittime hanno ricominciato a reinserire navi e servizi sospesi. Ma con il mese di luglio la timida ripresa economica è nuovamente rallentata, a macchia di leopardo, con alcuni mercati che sono tornati a contrarsi.