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03 marzo 2024, Aggiornato alle 18,05
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Politiche marittime

Consiglio di Stato equipara le ore di istruttore a quelle di navigazione

L'associazione IAM annuncia l'importante riconoscimento della figura professionale


Dopo un anno di confronti ed attesa, grazie anche alle azioni legali intraprese, IAM – Istruttori Associati Marittimi annuncia con soddisfazione un grande traguardo raggiunto: il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha accolto il ricorso del Cap. V.L.P. ritenendo che "L'attività didattica e di formazione del personale marittimo, per le modalità con le quali si svolge (N. 01327/2022 REG.RIC.), ben può garantire la conservazione delle competenze teorico – pratiche indicate nel certificato da rinnovare".

l'articolo 7, comma 2, del decreto dell'1 marzo 2016 del ministero dei Trasporti, stabilisce che: «il lavoratore marittimo puo' richiedere al ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ai soli fini del rinnovo del certificato di competenza, di valutare come equivalente al servizio di navigazione richiesto ulteriori occupazioni alternative, che dimostrano il mantenimento delle competenze indicate nel certificato da rinnovare». In altre parole, con la sentenza del Consiglio di Stato l'attività di istruttore marittimo viene equiparata all'attività di navigazione, con benefici sul conteggio delle ore di lavoro e sui certificati da ottenere.

È passato esattamente un anno, ricorda l'associazione, da quando è stato fatto il primo passo per il riconoscimento della figura dell'Istruttore Marittimo. Nel febbraio del 2022, IAM diventava infatti portavoce dei suoi numerosi soci istruttori che prestano servizio nei centri di formazione italiani ed esteri, affrontando con determinazione il tema fondamentale per il rinnovo del certificato di competenza Imo. Un'azione intrapresa con la richiesta formale al ministero di pronunciarsi sull'equivalenza dell'attività di istruttore al servizio di navigazione, e di considerare la professione idonea per il mantenimento delle competenze indicate nel certificato da rinnovare, così come previsto dall'art. 7, comma 2, del decreto ministeriale marzo 2016.

"Siamo convinti - dichiara il Comandante Gennaro Arma in qualità di presidente IAM - che questa sentenza del Consiglio di Stato sia un ottimo punto di partenza per garantire la giusta dignità agli istruttori. L' uso di sistemi di simulazione nell'attività di formazione e addestramento del personale marittimo non possano più essere ignorati quali strumenti per garantire l'equivalenza agli istruttori. Confidando nelle azioni ed operato delle autorità competenti, attendiamo fiduciosi la revisione del decreto che veda inseriti gli istruttori marittimi nelle categorie equipollenti per ottenere il rinnovo del certificato Imo. Infine - conclude Arma- accogliamo questa sentenza come un primo passo atto a gettare le basi per un futuro migliore per tutti i professionisti del mare".