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11 dicembre 2019, Aggiornato alle 16,54
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Confitarma, "Le proposte del Cnel ci vengono incontro"

L'associazione degli armatori sposa le tre semplificazioni normative presentate dal Cnel al governo

(Smet)

Delega al governo per riordinare le norme sulla logistica delle merci; modifiche all'articolo 1 del decreto legislativo 374/90 e semplificazione burocratica generale attraverso la riforma della legge 84/94. Le tre proposte del CNEL per riordinare lo shipping italiano sono piaciute a Confitarma. Una «forte convergenza e supporto alle tre proposte di legge presentate dal CNEL», si legge in una nota, «auspicando un rapido iter legislativo al fine di eliminare in tempi brevi quelle inefficienze nelle procedure operative che ogni anno comportano una perdita di oltre 30 mld di euro, penalizzando fortemente gli operatori nazionali nei mercati internazionali».

Il documento (lo trovate qui) è stato redatto su iniziativa di Confetra nel corso di una serie di audizioni pubbliche tenutesi l'inverno scorso a Roma presso il CNEL. Si è trattato di cicli di incontri con quattro pubbliche amministrazioni, quattro organizzazioni sindacali del settore e 25 associazioni di categoria, tra le quali Confitarma, ascoltata il 13 febbraio. In tale occasione, il presidente Mario Mattioli, accompagnato dal direttore generale Luca Sisto, aveva ribadito l'esigenza di semplificazione per il settore dello shipping e in particolare per gli adempimenti burocratici, quando essi rappresentano un inutile aggravio di tempi e costi, che limitano la competitività della flotta di bandiera italiana.

Infatti, alcune istanze che a prima vista potrebbero apparire non direttamente collegate con la logistica interessano invece l'efficienza dell'intera catena. In tal senso, la semplificazione del settore logistico italiano passa anche attraverso la competitività della bandiera italiana. Vista l'importanza dei trasporti marittimi nell'economia italiana e, in particolare, il ruolo che possono ricoprire nel percorso di sviluppo della logistica italiana, Confitarma ritiene pertanto che per evitare di condannare il sistema italiano ad una perpetua subalternità sia necessario promuovere la competitività internazionale di ogni singolo anello della catena.

L'obiettivo del lavoro del CNEL è elaborare un testo organico in grado di superare le criticità che determinano l'appesantimento operativo della supply chain italiana ed eliminare i colli di bottiglia in tutto il processo operativo dall'arrivo-partenza della merce fin dal ritiro-consegna, focalizzando l'attenzione sui flussi di import-export che sono quelli oggi maggiormente problematici nella competizione internazionale.

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