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Porto di Napoli
24 settembre 2018, Aggiornato alle 17,23
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Naples Shipping

Codice appalti, dal MIT 30 milioni per i porti

Serviranno a finanziare opere strategiche di interesse nazionale. Genova e Napoli prendono qualcosa in più degli altri


Tra il milione e i 5 milioni di euro a testa in tre anni alle 15 autorità di sistema portuale (più la commissariata Autorità portuale di Gioia Tauro), per un totale di circa 30 milioni. Sono le risorse destinate ai porti previste nel nuovo Codice degli appalti, entrato in vigore ad aprile 2016 (dlgs 50/2016), provenienti dal Fondo progettazione insediamenti prioritari e concessi dal ministero dei Trasporti.

Le risorse dovranno spendersi per la realizzazione di studi di fattibilità, in generale per progetti "strategici". Per esempio, il porto di Ancona li userà per dragare i fondali, tombare una banchina e rinforzare banchine e dighe di protezione. L'Adsp della Liguria occidentale (Genova) e quella del Tirreno centrale (Napoli), ne avranno un po' di più, 5 milioni la prima e 3,5 milioni la seconda.

A quanto ammonta il Fondo
Il Fondo ha una "cassa" di 110 milioni da distribuire tra il 2018 e il 2020 a porti, Città metropolitane e comuni, così suddivisi: 25 milioni quest'anno, 35 milioni nel 2019 e 50 milioni nel 2020. I porti avranno circa 10 milioni l'anno.

I porti beneficiari, triennio 2018-2020 (in milioni di euro) elenco dettagliato
Liguria occidentale 4,93
Liguria orientale 1,26
Tirreno settentrionale 3,07
Tirreno centro-settentrionale 1,82
Tirreno centrale 3,45
Sardegna 1,77
Sicilia occidentale 2,07
Sicilia orientale 1,58
Adriatico meridionale 650 mila
Ionio 1,59
Adriatico centrale 2,02
Adriatico centro-settentrionale 1,05
Adriatico settentrionale 1,92
Adriatico orientale 889 mila
Autorità portuale Gioia Tauro 1,72

Tutti i beneficiari
30 milioni alle 15 Autorità di sistema portuale
25 milioni alle 14 Città metropolitane
30 milioni ai 14 Comuni capoluogo di Città metropolitane
25 milioni ai 36 Comuni capologo di regione e Provincia autonoma

Come ottenere i fondi
Bisogna presentare un elenco di piani e progetto entro 90 giorni dalla pubblicazione sul sito ministeriale del decreto direttoriale. Devono essere progetti di fattibilità, project review, in ogni caso di "interesse nazionale", cioè, si legge sul sito del ministero dei Trasporti, «coerenti con le strategie della nuova politica di pianificazione infrastrutturale e con i fabbisogni infrastrutturali individuati nell'allegato al DEF 2017».

a cura di Paolo Bosso