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29 ottobre 2020, Aggiornato alle 08,41
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Infrastrutture - Logistica

Civitavecchia potenzia l'ultimo miglio ferroviario

Accordo con Rete Ferroviaria Italiana per un intervento da 11 milioni di euro: riqualificazione dei collegamenti stazione-porto e un nuovo terminal passeggeri

A sinistra, Francesco Maria di Majo, presidente dell'Adsp di Civitavecchia. A destra, Andrea Telera, direttore Produzione Roma di RFI

Potenziamento delle connessioni ferroviarie tra il porto e la stazione di Civitavecchia necessarie alla realizzazione nel porto della piastra logistica dell'Italia Centrale. Questo l'oggetto dell'accordo "Sviluppo e sicurezza dell'infrastruttura ferroviaria nel porto di Civitavecchia", siglato questa mattina alla Regione Lazio dal presidente dell'Autorità di sistema portuale (Adsp) del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Francesco Maria di Majo, e da Andrea Telera, direttore territoriale Produzione Roma di Rete Ferroviaria Italiana, del gruppo Ferrovie dello Stato, con la presa d'atto della Regione Lazio. 

Gli interventi prevedono la riqualificazione e il potenziamento dei binari, parallelamente allo sviluppo dei traffici. Si tratta di manutenzione straordinaria sul raccordo ferroviario tra la stazione e il porto e la realizzazione di una stazione passeggeri nello scalo della Capitale. Lavori per circa 11 milioni di euro, a carico dell'Adsp, previo ottenimento dei fondi da parte del MIT (al momento l'istruttoria ha ottenuto il parere favorevole del Provveditorato dei Lavori Pubblici).

Come previsto dal Piano Nazionale della Portualità e della Logistica, l'accordo con RFI, individuata quale soggetto attuatore, mira al miglioramento dei collegamenti ferroviari di "penultimo" ed "ultimo miglio". Si allaccia anche al progetto per i nuovi fasci di binari che collegano terminal contenitori e automotive. Il costo stimato di questi ultimi interventi è pari a circa 18 milioni a carico dell'Adsp.

«Definisce, finalmente, all'interno di un quadro giuridico chiaro, improntato su un rapporto di collaborazione sinergica, la destinazione e l'utilizzo dell'asset ferroviario di RFI nell'ambito portuale. In termini di competitività, per il porto di Civitavecchia l'infrastruttura ferroviaria è ormai cruciale per lo sviluppo di alcuni segmenti di traffico, soprattutto in esportazione», spiega di Majo. Il presidente ha poi precisato che si tratta di interventi in linea con il Piano Operativo Triennale e integrati alla Zona logistica semplificata in via di costituzione, con «interessanti ricadute di carattere occupazionale durante la fase realizzativa». Il tutto grazie anche ai contributi diretti (regionali, nazionali ed europei) e mutui della Banca europea per gli investimenti. 

Per Marino Masucci, segretario generale della Fit-Cisl, l'accordo tra il sistema portuale della Capitale ed RFI «va esattamente nella direzione che auspichiamo da tempo. Siamo convinti che il potenziamento del penultimo e ultimo miglio ferroviario del Porto di Civitavecchia sia un elemento fondamentale per l'efficientamento del traffico passeggeri e merci, e che possa rappresentare un volano per il tessuto produttivo di tutto il territorio». Il potenziamento dell'intermodalità, continua Masucci, «è ciò che serve per facilitare la ripresa economica e occupazionale del Lazio, a maggior ragione alla luce degli impatti sociali provocati dall'emergenza Covid. Il porto di Civitavecchia può rappresentare un vero e proprio fiore all'occhiello dell'economia regionale, nazionale e internazionale».