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25 settembre 2020, Aggiornato alle 17,23
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China Cosco, semestre 2016 in crescita

Ricavi a oltre 4 miliardi di dollari, ma i noli restano molto bassi


China Cosco (China Cosco Holdings Limited) ha annunciato oggi i risultati semestrali della sua società, frutto della fusione tra China Ocean Shipping (Cosco) e China Shipping avvenuta a febbraio scorso.

Nella prima metà del 2016 i ricavi sono stati pari a 4,4 miliardi di dollari, in crescita del 2,6 per cento. Le sole attività relative ai container hanno ottenuto ricavi per 4,13 miliardi (+2,5%). Per quanto riguarda il trasportato, i volumi sono stati pari a 7,41 milioni di teu, in crescita del 39,2 per cento. Il costo medio per teu è stato di 3,600 yuan, in calo del 13,2 per cento. Il nolo medio per teu è stato di 3.173 yuan, in calo del 23,9 per cento.
 
 
«Nonostante una crescita, seppur lenta, della capacità di trasporto, non c'è stato un miglioramento significativo nell'equilibrio tra domanda e offerta», spiega l'armatore in una nota. «Le tariffe – spiega - sono rimaste deboli e i noli sono più volte scesi ai minimi storici». Nella prima metà dell'anno, infatti, la media dello Shanghai Containerized Freight Index è stata di 533.8 punti, mentre quello del China Conainerized Freight Index di 690.9 punti, in calo rispettivamente del 35,8 per cento e del 28,8 per cento. I noli nelle rotte principali tra Europa e America sono scesi del 40 per cento anno dopo anno.

China Cosco ha comunque dovuto affrontare diversi cambiamenti a seguito dell'operazione di fusione: dall'integrazione del personale alla ricollocazione della flotta, fino al rinnovo delle strategie di comunicazione. A giugno di quest'anno la flotta conta 304 navi per una capacità complessiva di 1,61 milioni di teu, che la pone al quarto posto nel mondo.