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27 settembre 2021, Aggiornato alle 13,33
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Politiche marittime

Castellammare, Regione e porto vogliono un programma da Fincantieri

Riunione al Palazzo Santa Lucia di Napoli tra De Luca e Annunziata. L'azienda non ha ancora reso noto quale produzione si voglia concentrare in Campania

Palazzo Santa Lucia a Napoli, sede della Regione Campania

Si è svolta questa mattina, nella sede della Regione Campania, al Palazzo Santa Lucia di Napoli, una riunione convocata dal governatore Vincenzo De Luca con i vertici dell'Autorità portuale del Tirreno Centrale (Napoli, Castellammare di Stabia e Salerno) per un confronto sul futuro di Fincantieri.

È stata ribadita, si legge in una nota, l'indispensabilità di tutelare e valorizzare il polo Fincantieri di Castellammare di Stabia, per cui è altrettanto indispensabile conoscere le ipotesi di investimento che lo riguardano». L'appello, in altre parole, è all'azienda, come ha detto giorni fa il presidente dei porti della Campania, Andrea Annunziata, chiedendo a Fincantieri un programma più chiaro per i prossimi anni. Gli operai, che la settimana scorsa e la precedente hanno tenuto una serie di presidi fuori il cantiere, chiedono da anni un nuovo bacino, per poter costruire grandi navi invece di limitarsi a tronconi di unità da assemblare in altri stabilimenti.

La Regione Campania ha ribadito l'impegno a supportare tali investimenti. Riassumendo, gli interrogativi riguardano l'azienda e il governo, quindi quali sono le produzioni cantieristiche che Fincantieri intende concentrare a Castellammare e qual è l'impegno dell'esecutivo per il potenziamento del polo cantieristico.

«Sarebbe davvero intollerabile – ha detto De Luca – che alle tante crisi industriali del nostro territorio si aggiungesse anche un disimpegno su Castellammare».