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24 settembre 2020, Aggiornato alle 20,12
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Politiche marittime

Cancellare la crociera 48 ore prima della partenza? Ora si può

Lo ha deciso Royal Caribbean per venire incontro ai passeggeri alle prese con l'epidemia di Coronavirus. Il Dipartimento di Stato Usa sconsiglia di imbarcarsi su una cruiser se non si è in forma

Richard Fain, CEO di Royal Caribbean

Tra tutti i settori immediatamente colpiti dal Coronavirus, il turismo è senz'altro quello più esposto. Le compagnie crocieristiche, il settore turistico dello shipping, stanno subendo più di tutti gli altri armatori l'impatto della diffusione dell'epidemia in tutto il mondo, visto che gestiscono viillaggi turistici galleggianti con migliaia di persone a bordo. L'ultimo Paese a negare l'attracco di questo tipo di navi di questo tipo - provenienti dall'estero - è stata l'India

Royal Caribbean ha deciso di introdurre una policy che si applica a tutti i marchi del gruppo statunitense (Royal Caribbean International, Celebrity Cruises, Azamara e Silversea). Consente la cancellazione delle prenotazioni fino a 48 ore prima della partenza. «Se cercare di indovinare con almeno un mese di anticipo le aree interessate dal coronavirus è una sfida per i medici, tanto più lo è per una famiglia che si appresta a fare una vacanza», spiega Richard Fain, presidente e CEO di Royal Caribbean. I passeggeri che vorranno o dovranno annullare la vacanza riceveranno un credito completo per la loro tariffa, utilizzabile fino a tutto il 2021. Le condizioni si applicano sia alle prenotazioni nuove che a quelle già fatte.

Intanto il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti (organo con funzioni vicine al ministero degli Esteri) sconsiglia ai concittadini in condizioni di salute "non ottimale" di imbarcarsi su una nave da crociera. Gli statunitensi rappresentano la metà dei passeggeri di questo tipo nel mondo, pari a circa 14 milioni su un totale di 28 milioni.