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06 maggio 2021, Aggiornato alle 16,00
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Politiche marittime

Cagliari, Uiltrasporti: "L'Agenzia del lavoro portuale nella legge di Bilancio"

La proposta del sindacato per accelerare l'istituzione del centro che gestirà l'impiego di 192 lavoratori ex Contship/Cacip

Il terminal container di Cagliari (contshipitalia.com)

Un'Agenzia del lavoro portuale della Sardegna da inserire nella prossima legge di Bilancio (approvata ieri dal Consiglio dei Ministri, passando ora in Parlamento), così da essere operativa il prima possibile. Lo chiede Uiltrasporti Sardegna, in nome dell'accelerazione delle decisioni prese dall'incontro della settimana scorsa al ministero dello Sviluppo Economico per definire, con il supporto del dicastero dei Trasporti e dell'Autorità di sistema portuale della Sardegna, l'istituzione dell'istituto che da qualche anno gestisce i lavoratori in esubero dei terminal container italiani.

In questo caso, l'Agenzia del lavoro portuale sardo dovrà assorbire 192 lavoratori ex Contship/Cacip del terminal container di trasbordo del porto di Cagliari, dipendenti in indennità mensile di disoccupazione nella forma del Naspi, la Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego.

«A questo percorso virtuoso a livello ministeriale che peraltro tutela figure professionali formate vemnt'anni fa dalla Regione Sardegna con fondi pubblici – spiega il segretario generale della Uiltrasporti Sardegna, William Zonca – può essere proficuo affiancare un percorso parallelo messo in campo dalla Regione che, come richiesto dalle organizzazioni sindacali, aumenti gli strumenti a tutela dell'occupazione con l'utilizzo dei fondi FEG. In ogni caso bisogna andare avanti senza indugi e tentennamenti, nell'interesse pubblico e dei lavoratori, lasciando da parte interessi di parte. Attendiamo gli sviluppi della call internazionale ribadendo la nostra chiara posizione sull'importanza del transhipment per l'economia sarda. L'istituzione di un ammortizzatore sociale a lungo termine – conclude il segretario - permetterebbe anche una eventuale seconda call meno restrittiva qualora non vi fosse un esito positivo della prima. Riteniamo che il transhipment abbia un ruolo fondamentale nell'economia del territorio. La Sardegna non deve abbandonare questo segmento di mercato perché continua ad essere strategico».

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