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08 agosto 2020, Aggiornato alle 12,18
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Infrastrutture

Cagliari taglia la tassa di ancoraggio

Riduzione di quasi un quarto per incentivare traffico container e crocieristico. Isidori: "Grimaldi e Tirrenia ci stanno facendo crescere"


Con un investimento da parte dell'Autorità portuale di circa un milione di euro, lo scalo di Cagliari ha deciso di ridurre la tassa di ancoraggio. Lo ha annunciato il Comitato portuale nel corso dell'ultima riunione. «A supporto del traffico commerciale», si legge, «abbiamo deciso di abbattere le tasse di ancoraggio, per il 2015, di oltre il 20 per cento con un investimento di oltre un milione di euro».  
 
La scelta rientra in quegli incentivi che gli enti gestori dei porti utilizzano un po' in tutto il mondo per attrarre i traffici. Per lo scalo sardo le previsioni sul futuro sono buone: +12,3 per cento di container nel terzo trimestre (172mila teu) e circa 300mila passeggeri di sole navi da crociera attesi per l'anno prossimo. Dati che hanno spinto l'Autorità portuale a tagliare la tassa di ancoraggio per mantenere queste buone prospettive di crescita, se non a incrementarle ancora di più. «La scelta di Grimaldi di aprire nuove rotte commerciali e il potenziamento di Tirrenia - spiega il commissario dell'Authority Roberto Isidori, insediatosi il 3 settembre - stanno facendo crescere in maniera importante il traffico su gomma, facendo diventare il porto di Cagliari naturale porto di origine e destinazione delle merci che transitano in Sardegna, con una notevole riduzione delle emissioni di Co2 e il contenimento del traffico sull'autostrada tra Cagliari-Sassari».