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08 marzo 2021, Aggiornato alle 19,40
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Politiche marittime

Cagliari, in dubbio la nascita dell'Agenzia di lavoro portuale

Nel corso di un incontro con sindacati, Adsp e Regione sono stati evidenziati gli alti costi di gestione a carico del pubblico che ne mettono a rischio la fattibilità. Uiltrasporti: a Taranto non è così

Il porto canale di Cagliari

«Auspichiamo che la costituzione dell'Agenzia del Transhipment (agenzia del lavoro portuale, ndr) trovi spazio nel prossimo decreto governativo». Lo afferma il segretario generale della Uiltrasporti sarda, William Zonca, in una lettera indirizzata alla ministra dei Trasporti, Paola de Micheli, alla sottosegretaria allo Sviluppo economico, Alessandra Todde, alla vicepresidente della Regione Sardegna, Alessandra Zedda ,e al presidente dell'Autorità di sistema portuale della Sardegna, Massimo Deiana.

«Siamo fortemente preoccupati – evidenzia Zonca - per le osservazioni che giungono dall'Adsp della Sardegna, confermati anche oggi nel corso di un incontro tenuto dalle organizzazioni sindacali con la Regione Sardegna e con la stessa Autorità, che paiono sollevare dubbi di applicabilità tra lo status dei lavoratori e l'Agenzia, e presunti alti costi di gestione a carico dell'Adsp, non presenti a Taranto. Sono motivazioni che fatichiamo a comprendere, che devono essere superate definitivamente al più presto al fine di non compromettere la già precaria stabilità sociale del territorio».

Futuro occupazione e professionale incerto per i lavoratori della porto industriale di Cagliari, da cinque mesi nella Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego (Naspi) - indennità mensile di disoccupazione - e senza prospettive concrete. «Attendiamo da tempo l'istituzione dell'Agenzia Portuale per la riqualificazione professionale e per il rilancio del transhipment a tutela delle professionalità in esubero delle Aziende terminaliste ex art. 18 della Legge 84/94, come avvenuto in passato per l'analoga realtà di Taranto attraverso l'art 4 del D.L. 243/2016 convertito in Legge 18/2017", scrive Zonca. "Non nascondiamo lo sconcerto per quanto avvenuto nello scorso dicembre, con la presentazione e il successivo ritiro dell'emendamento che avviava il percorso di creazione dell'Agenzia, già descritto in sede di tavolo interministeriale».