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28 luglio 2021, Aggiornato alle 16,09
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Politiche marittime

Cagliari, al via tavolo interministeriale per il porto canale

Lunedì la prima riunione con Regione, autorità portuale e sindacati, i quali chiedono un'agenzia del lavoro. All'ordine del giorno anche la proposta di QTerminals

Il terminal container di Cagliari (comune.cagliari.it)

Con il terminalista qatariota Qterminals interessato alla gestione, questa settimana potrebbe essere quella delle decisioni importanti per il terminal container del porto canale di Cagliari.

Lunedì il primo vertice a Roma - in videoconferenza - che ha aperto il tavolo interministeriale. Presenti il ministero dello Sviluppo economico, del Sud, quello delle Infrastrutture, i sindacati, la Regione Sardegna e l'Autorità di sistema portuale che fa capo a Cagliari per stabilire il da farsi. I sindacati chiedono l'istituzione di un'agenzia del lavoro, oltre al rilancio del terminal. Sono circa 200 i dipendenti dell'ex Cagliari International Container Terminal senza lavoro, da quando Contship Italia ha lasciato il porto, e con la cassa integrazione che sta per scadere.

«Per l'agenzia del transhipment - ha detto William Zonca della Uiltrasporti - l'obiettivo è quello che possa essere inserito nel primo dispositivo legislativo utile, magari anche nel Milleproroghe. Sarebbe importante tanto più ora che si è palesato interesse nei confronti del terminal: fondamentale tenere formati e pronti gli ex lavoratori di Cagliari International Container Terminal».

Per il ministero economico c'era la viceministra Alessandra Todde, per la Regione Sardegna gli assessori del Lavoro, dei Trasporti e dell'Industria, Alessandra Zedda, Giorgio Todde e Anita Pili. Per il porto il presidente dell'Authority, Massimo Daiana.

«Basta proclami, servono fatti e l'impegno di tutti nel convergere su un unico obiettivo: il ministero delle Infrastrutture avvii con urgenza l'iter per la costituzione dell'agenzia di Transhipment, unico strumento per dare continuità occupazionale e salvaguardare le centinaia di professionalità», affermano Corrado Pani e Mimmo Contu, di Fit-Cisl Sardegna e Cisl Cagliari.

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