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17 gennaio 2022, Aggiornato alle 18,09
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Infrastrutture

Brindisi, presentati i tecnici del piano regolatore

Venti tra ingegneri, architetti e biologi per fare i dragaggi e le infrastrutture. Scelti da Modimar e coordinati da Sogesid, supporteranno l'autorità portuale

Un momento della presentazione dei venti tecnici di Modimar

Questa mattina, nella sede di Brindisi dell'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico Meridionale, il presidente Ugo Patroni Griffi ha presentato con Sogesid, la in house del ministero dell'Economia, la squadra dei professionisti che affiancherà l'ente portuale nella redazione del nuovo piano regolatore portuale, lo strumento pianificatorio necessario per ridefinire l'assetto generale di uno scalo commerciale, comprese le opere di grande infrastrutturazione.

Il nuovo documento programmatico che uscirà da questa squadra dovrà tener conto anche delle ultime novità introdotte dalla recente legge 157/2021 che stabilisce, tra l'altro, misure di semplificazione in materia di dragaggi e riutilizzo dei materiali di escavo dai fondali marini. Il documento strategico attualmente in uso nel porto di Brindisi risale al 1975, rivisto nel 2006 e adeguato tecnicamente nel 2020.

Venti tra ingegneri, architetti, biologi e paesaggisti che, col coordinamento di Sogesid, sono stati scelti attraverso tre gare ad evidenza pubblica portate a termine dalla società. Tutti esperti di Modimar, società di servizi con sede a Roma specializzata nel campo dell'ingegneria idraulica e marittima, con esperienza su dighe, traverse, impianti offshore e sistemi integrati di difesa delle coste. Per quanto attiene, invece, gli aspetti ambientali, il professionista individuato tramite gara sarà Angelo Micolucci, tarantino, ingegnere per l'ambiente e il territorio. Un portafoglio di competenze che dovrebbe comprendere tutti i comparti, ferroviario, marittimo, portuale e logistico per fare i dragaggi, produrre energia, proteggere le coste e l'ambiente, tramite gli esperti del GIS-Sistema Informatico Geografico.

Supporteranno l'ufficio di Pianificazione Strategica dell'autorità portuale, istituito nel 2018, così come disposto dalla riforma della legge 84/94 del 2016. Le basi saranno quelle indicate nel Documento di Pianificazione Strategica di Sistema Portuale (DPSSP), cioè l'insieme dei piani regolatori dei singoli porti gestiti dall'autorità di sistema portuale , consegnato nel dicembre 2018 in forma preliminare e rivisto definitivamente a valle di un confronto con gli stakeholders. 

«La pianificazione portuale è diversa da ogni altra pianificazione, infatti non ha ad oggetto la regolamentazione del territorio bensì l'efficiente organizzazione, in una dimensione temporale ampia e quindi secondo un credibile scenario probabilistico, di un nodo infrastrutturale», spiega Patroni Griffi. «Il piano regolatore portuale di Brindisi dovrà essere flessibile, in modo da poter assicurare uno scalo polifunzionale, pienamente accessibile e quindi affrancato dagli attuali limiti e interferenze, green e smart. Un hub moderno capace di consolidare i traffici esistenti e di attrarne di nuovi, garantire spazi per insediamenti produttivi legati principalmente alla transizione energetica, fornire servizi innovativi, sostenere lo sviluppo della Zes e della Zona frana doganale, captare il fenomeno del reshoring».

Tag: brindisi