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09 luglio 2020, Aggiornato alle 22,38
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Boe sottomarine in Adriatico per registrare l'inquinamento acustico

Gli apparecchi sono stati posizionati in acque italiane, croate e internazionali, nell'ambito del progetto di ricerca Soundscape 


Servirà a monitorare l'inquinamento acustico sottomarino nell'arco di un anno, la boa autoregistrante con idrofono che è stata installata sabato al largo di Rimini, ultima delle otto posizionate nell'Adriatico settentrionale in acque italiane, croate e internazionali, nell'ambito del progetto di ricerca Soundscape

L'obiettivo è capire quanto il suono incida sulla fauna marina, spiega la Fondazione Cetacea, onlus che si occupa della conservazione delle specie marine protette in Emilia-Romagna e Marche e che ha curato l'installazione dell'idrofono con Eni e scuola di Sub Rimini Gian Neri.

"Numerosi studi – chiarisce Cetacea – attribuiscono all'eccessivo rumore subacqueo la responsabilità di morti e spiaggiamenti di diversi organismi marini, in particolar modo cetacei. La quantità dei rumori antropici subacquei è aumentata significativamente nel corso del secolo scorso, tanto da aver coperto quasi totalmente i suoni naturali".
 

Tag: ambiente