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10 agosto 2022, Aggiornato alle 19,39
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Politiche marittime

Baia, il parco sommerso visto dal drone

Le spettacolari immagini dall'alto dell'antica città romana sprofondata per effetto del bradisismo


di Michele StefanileArcheologia subacquea 

Si legge spesso che la città sommersa di Baia fu scoperta negli anni Quaranta grazie al volo del pilota (e subacqueo) Raimondo Bucher, che per primo avrebbe segnalato il labirinto di muri e strutture antiche visibili sotto le onde. Il sito di Baia e le vicine strutture del Portus Julius e della ripa puteolana, sprofondate per effetto del bradisismo flegreo, erano in realtà ben note già da secoli, e i resti romani, in qualche caso semiaffioranti nel Golfo di Pozzuoli, già da tempo avevano impressionato viaggiatori e visitatori illustri.

Le riprese, effettuate dall'alto grazie a un drone e recentemente caricate su youtube dal canale VideoDrone, riescono però a rendere almeno in parte l'idea dell'incredibile spettacolo che deve essersi  rivelato agli occhi di Bucher. Ecco le affascinanti immagini delle strutture portuali e dei magazzini del porto costruito da Agrippa nel 37 a.C.