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02 dicembre 2021, Aggiornato alle 13,27
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Politiche marittime

Avvimar rinnova le cariche sociali, Moniga presidente

L'associazione degli avvisatori marittimi italiani discute di PMIS e digitalizzazione. Presto, a Cagliari, il servizio di tracciabilità delle navi

La torre dell'avvisatore marittimo di Livorno (shipinfo.it)

Martedì scorso, a Livorno, in streaming, si è tenuta l'assemblea annuale dei soci di Avvimar, l'associazione che riunisce gli avvisatori marittimi italiani.

Rinnovate le cariche sociali. Fabrizio Moniga è stato riconfermato presidente, affiancato da Maria De Luca come vicepresidente. Compongono il board i consiglieri Alessandro Florio (avvisatore marittimo di Milazzo), Mario Veneriano (Savona) e Luca Sanseverino (Augusta).

Tra le novità, è stato annunciato l'avvio del servizio di avvisatore marittimo nel porto di Cagliari, che finora non era coperto dal servizio di tracciabilità delle navi. Inoltre, nel corso della riunione è stato discusso il nuovo ruolo degli avvisatori marittimi alla luce della legge 120 del 2020, che inserisce questa professione nel sistema del Port Management Information System, o PMIS, l'interfaccia unica nazionale per le dichiarazioni di arrivo e partenza delle navi dai porti. A sua volta, il PMIS si interfaccia con il Safe Sea Net, il sistema informativo delle Dogane e con le piattaforme delle autorità portuali. 

Con gli avvisatori marittimi stiamo parlando di una storica professione di ausilio alla Capitaneria, e oggi principale attore business to business nel tracciamento del traffico navale dei porti italiani. Avvimar sta attualmente lavorando all'esame delle ordinanze che alcune capitanerie stanno emanando sulla disciplina del PMIS. Ne regolano l'uso, com'è successo nei porti di Savona, Napoli, Ravenna e Trieste, per esempio, «anche se non tengono conto della previsione normativa che ci riguarda», precisa Moniga. Su Ravenna, per esempio, andando a vedere l'ordinanza (quelle negli altri porti sono sostanzialmente uguali) emerge che nel quarto visto sono elencati tutti i soggetti previsti dall'art. 14bis (comma 1, decreto legislativo 196/2005) tranne gli avvisatori.

Per rafforzare la tracciabilità delle movimentazioni delle unità navali nei porti, l'articolo 48-quater della legge 120/2020 inserisce gli avvisatori marittimi tra i soggetti che si scambiano le informazioni con le autorità marittime, l'Agenzia delle Dogane e gli altri uffici interessati tramite il sistema PMIS. L'intervento normativo a sua volta modifica l'articolo 14,bis, comma 1, del decreto legislativo 196/2005, quello che pone le basi per un sistema di monitoraggio e informazione comunitario sul traffico navale, aprendo la strada alla digitalizzazione.

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Tag: digitale