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28 settembre 2020, Aggiornato alle 13,11
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Politiche marittime

Autoproduzione, Uiltrasporti: "Emendamento Dl Rilancio fondamentale"

Con la conversione in legge dell'ultimo decreto economico, i sindacati si aspettano una regolamentazione chiara dell'uso di personale marittimo per le operazioni di terra


«L'emendamento proposto dal PD che regola l'autoproduzione nei porti è di portata fondamentale, finalizzata ad eliminare lo sfruttamento dei lavoratori marittimi e garantire l'equilibrio del lavoro e dell'organico nei porti italiani». Così il segretario generale della Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi, in merito a una gestione più razionalizzata dell'uso della forza lavoro marittima per le operazioni a terra di imbarco e sbarco nave. Una tendenza ormai consolidata - a seconda dei contesti - e su cui i sindacati sono oggi sostanzialmente favorevoli, a patto però che ci siano appunto regole chiare, oggettive, che evitino di subire passivamente le iniziative armatoriali.

«Dopo quasi un decennio di rivendicazioni dei sindacati confederali per una regola chiara che elimini l'eccessiva discrezionalità delle Autorità di sistema portuale, che nel tempo hanno risposto in modo disomogeneo alle pressioni delle compagnie di navigazione, questa misura, finalmente in decreto Rilancio, non è più rinviabile», continua Tarlazzi. «Il modello di sviluppo del nuovo Paese - spiega Tarlazzi - deve partire dalle regole e dal contrasto dello sfruttamento dei lavoratori, ma notiamo con preoccupazione che mentre una parte della maggioranza di governo con questa e con altre norme che apprezziamo, pare essere su questa linea, resta una parte di maggioranza che ancora non si è espressa. Se questo emendamento non passasse – avverte il segretario della Uiltrasporti – si renderà necessario valutare forme di mobilitazione dei lavoratori portuali».