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17 luglio 2024, Aggiornato alle 13,52
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Politiche marittime

Autonomia differenziata, Conftrasporto: "Mancano i livelli minimi per i porti"

Per il presidente dell'associazione aderente a Confcommercio il disegno di legge rischia di avere effetti negativi sui servizi di mercato delle grandi infrastrutture

(Rab Lawrence/Flickr)

«L'approvazione del disegno di legge sull'autonomia differenziata rischia di avere effetti negativi su pianificazione e funzionalità del sistema di trasporto e logistica del Paese». Lo afferma il presidente di Conftrasporto-Confcommercio, Pasquale Russo, il quale, in rappresentanza in questo caso della categoria degli autotrasportatori, teme ripercussioni sull'efficacia del sistema e la competitività delle imprese italiane.

Russo sottolinea che questo disegno di legge è stato approvato «in totale mancanza di definizione dei livelli essenziali di prestazione con riferimento a porti, aeroporti e grandi infrastrutture, e sulla cui difficoltà per identificare criteri oggettivi di valutazione abbiamo già espresso dubbi e perplessità. Si tratta infatti di infrastrutture su cui ‘viaggiano' servizi di mercato, in molti casi già ampiamente regolati e su cui insistono rapporti di concessione determinati da contratti giuridicamente vincolanti».

«Conftrasporto - prosegue Russo - ha più volte evidenziato che trasporto e logistica sono un insieme complesso e interconnesso, che per sua stessa natura richiede un approccio organico, di visione strategica, da cui poi discendono anche interventi ultra settoriali. La nuova legge, che conferma le competenze di materie che possono essere trasferite alle Regioni, non ha avuto la lungimiranza di prevedere un raccordo tra le scelte territoriali e i Piani nazionali che anche questo governo sta adottando o revisionando, consapevole, quindi, delle caratteristiche peculiari del settore dei trasporti».

«A pochi giorni dalle elezioni Ue - conclude Russo -, considerata la centralità che le Reti transeuropee e gli scenari di trasporto internazionali hanno avuto, la frammentazione delle politiche e della normativa di settore rischia di minare la competitività del sistema economico nazionale».

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