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14 luglio 2020, Aggiornato alle 13,40
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Auto, brusca frenata a gennaio per il mercato europeo

Le immatricolazioni diminuiscono complessivamente del 7,4% rispetto allo stesso mese del 2019


Se l'Italia dell'automotive piange per il sensibile calo delle vendite a gennaio, il resto dell'Europa non sorride in questo inizio del 2020, in cui anzi ci accorgiamo che il nostro paese ha perso meno degli altri partner continentali. Nel complesso dei Paesi dell'Unione europea allargata all'Efta e al Regno Unito a gennaio le immatricolazioni di auto ammontano a 1.135.116 unità, con un calo del 7,4% rispetto a gennaio 2019. Nel primo mese del 2020 la domanda di nuove autovetture è diminuita in tutti e cinque major market – includendo anche il Regno Unito – che pesano per il 68% del totale immatricolato e, nel complesso, calano un po' più della media europea (-8,2%), con quasi 69 mila unità in meno rispetto a gennaio 2019. La Francia registra il calo più marcato (-13,4%), seguita da Spagna (-7,6%), UK (-7,3%), Germania (-7,3%) e Italia (-5,9%), con la flessione più contenuta.

"Il mercato auto europeo parte sottotono nel primo mese del 2020, riportando un segno negativo – afferma Paolo Scudieri, presidente di Anfia (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) –. I cambiamenti nella tassazione delle autovetture annunciati da alcuni Stati membri dell'Ue per il 2020 hanno determinato un'anticipazione degli acquisti a dicembre 2019, con il conseguente calo delle vendite a gennaio. Tra i fattori che hanno contribuito a questa flessione, sono da includere anche l'indebolimento dell'economia globale e l'incertezza causata dall'uscita ufficiale del Regno Unito dall'Unione europea il primo febbraio scorso". 
 

Tag: automotive