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Porto di Napoli
14 dicembre 2018, Aggiornato alle 15,30
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Politiche marittime

Aumenta il salario minimo dei marittimi, accordo sindacati-armatori

Da 614 a 641 dollari mensili in tre scaglioni fino al 2021. Accordo tra l'International Transport Workers' Federation e l'International Chamber of Shipping


Aumenta il salario minimo dei marittimi. Le due sigle internazionali che rappresentano sindacato e datore di lavoro, l'International Transport Workers' Federation (ITF) e l'International Chamber of Shipping (ICS), hanno raggiunto un importante accordo per i prossimi tre anni, dopo un lungo vertice presso l'International Labour Organization (ILO), a Ginevra.

Gli stipendi minimi del personale imbarcato sulle navi aumenterà complessivamente del 4,5 per cento su un minimo attuale di 614 dollari mensili. L'aumento è così scaglionato:

• 4 dollari dal  primo luglio 2019 
• 7 dollari dal  primo gennaio 2020
• 16 dollari dal  primo gennaio 2021 
Così, nel 2021, il salario minimo passa a 641 dollari.

L'aumento, informano le parti, è stato calcolato sulla base di due fattori, le variazioni dei prezzi al consumo e l'impatto delle fluttuazioni del dollaro su diversi Paesi. È stato così scoperto che 614 dollari al mese è un tasso inferiore al potere d'acquisto sulla base dei dati raccolti dall'ILO.

I commenti
«È stata una trattativa difficile con due valutazioni differenti sul futuro dello shipping e della gente di mare», commenta Mark Dickinson, ex membro dell'ITF e ora portavoce della gente di mare come segretario generale di Nautilus International. «C'è stata una forte opposizione iniziale da parte degli armatori per un aumento significativo dello stipendio – spiega – tuttavia sono lieto che alla fine sia prevalso il pragmatismo e il buon senso». «Dopo aver discusso sulle sfide del nostro settore, sono contento che siamo stati in grado di arrivare a un risultato accettabile per entrambi», aggiunge Max Johns, portavoce degli armatori nell'ICS. «Continueremo a lavorare – conclude – affinché la formula di calcolo utilizzata dall'ILO sia equa e rispecchi la realtà che vivono i marittimi».