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Porto di Napoli
17 gennaio 2019, Aggiornato alle 14,03
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Assoporti, "Nessun taglio di risorse per i porti"

L'associazione precisa che il recente ridimensionamento dei fondi pubblici per 144 milioni in sei porti permette proprio di spendere alcuni tipi di risorse


«Si tratta di una semplice rimodulazione, concordata con il ministero, che permette di utilizzare finanziamenti che altrimenti si perderebbero. Non ci sono state, quindi, cancellazioni di interventi programmati, ma la possibilità di riutilizzo delle risorse». Assoporti tranquillizza sulla riformulazione dei finanziamenti pubblici per sei porti italiani, come anticipato da Informazioni Marittime: non sono tagli. «Sono il risultato - spiega il presidente dell'associazione, Zeno D'Agostino - delle riprogrammazioni dei singoli porti fatte fino al 2016, sulla scorta di un aggiornamento delle effettive necessità, al netto di quelle già utilizzate».

Sulla Gazzetta ufficiale del 19 febbraio scorso, è stato pubblicato un decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 19 novembre 2017, che rimodula le somme a suo tempo stanziati per le opere nei porti. Si tratta dei fondi destinati ai porti rispettivamente con le leggi n. 413 del 1998 e n. 166 del 2002. La ricognizione riguarda le effettive necessità evidenziate direttamente da alcune delle soppresse 24 Autorità portuali (sostituite da 15 Autorità di sistema portuale), «per garantire - conclude Assoporti - che il fondo complessivo sia speso integralmente per la realizzazione delle opere».