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04 aprile 2020, Aggiornato alle 18,32
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Politiche marittime

Assiterminal e Assologistica al governo: azzerate l'IRES

Per le due associazioni gli ultimi interventi economici non sono sufficienti. Chiedono sei mesi di azzeramento, non sospensione, dei canoni

Luca Becce e Andrea Gentile

Almeno sei mesi di azzeramento, non sospensione, dei canoni demaniali e annullamento dell'IRES. Luca Becce, presidente di Assiterminal, e Andrea Gentile, presidente di Assologistica, scrivono al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al ministro dell'Economia, Giuseppe Gualtieri, e alla ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, commentando il decreto economico varato martedì, che per lo shipping e per i porti prevede la sospensione della tassa d'ancoraggio fino ad aprile e la sospensione dei canoni di concessione fino a luglio. 

«Nell'attuale contingenza, le misure al momento previste non sono sufficienti», secondo le due associazioni che rappresentano una parte dei manager dei terminal portuali e delle aziende logistiche italiane. Chiedono la «sospensione mediante azzeramento, per un periodo non inferiore a 6 mesi» dei canoni demaniali portuali, che si tratti di operatori che effettuano servizi merci, passeggeri, o siano una stazione marittima. Inoltre, l'annullamento dell'addizionale IRES (l. 27/12/2020, art.1, co.210, lett.c) per i concessionari di cui all'art. 18 e per le imprese autorizzate ex art. 16 L. 84/94.

«Il nostro - scrivono Becce e Gentile - è un appello inclusivo e solidaristico in un momento in cui ciascuno stà operando per il sistema paese e per la sopravvivenza delle proprie imprese e dei propri collaboratori: tutto il mondo associativo stà dimostrando di rappresentare un settore coeso, maturo e con senso di responsabilità».