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05 agosto 2021, Aggiornato alle 18,07
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Politiche marittime

Assiterminal, Cognolato (Terminal Napoli) nel Consiglio direttivo

Galiano di Marco nominato vicepresidente. I temi caldi: CCNL portuali, ristoro per i terminal passeggeri, formazione e regolamento delle concessioni

(Frans Berkelaar/Flickr)

Si armonizza il Consiglio Direttivo di Assiterminal con una nuova composizione, a seguito dei recenti riassetti della compagine associativa. Su proposta del presidente Luca Becce, Galiano di Marco (GM Venezia Terminal Passeggeri) diventa vicepresidente, affiancando Vito Leo Totorizzo e Alberto Casali. Entra nel Consiglio Tomaso Cognolato, CEO del Terminal Passeggeri di Napoli, una scelta quest'ultima, sottolinea l'associazione dei terminalisti portuali, «per dare conto della valorizzazione del comparto dei terminal passeggeri e delle fortissime criticità in questo perdurante contesto».

Il Consiglio Direttivo è pertanto attualmente composto da:
Giancarlo Acciaro, Maurizio Anselmo, Giorgio Blanco, Alberto Casali, Matteo Catani, Paolo Cornetto, Marco Dalli, Galliano Di Marco, Piero Fabiano, Silvio Garré, Roberto Goglio, Giordano Bruno Guerrini, Ignazio Messina, Antonio Musso, Antonio Pandolfo, Giulio Schenone, Vito Leonardo Totorizzo, Tomaso Cognolato.

L'andamento finanziario del 2020, afferma l'associazione, è «in linea con il budget».

In termini numerici e di rappresentanza territoriale, la compagine associativa resta invariata. Assiterminal, continua la nota, «si conferma ancora come l'associazione maggiormente rappresentativa della categoria degli operatori terminalisti e prosegue nella sua attività di sintesi delle istanze del cluster dell'imprenditorialità portuale (imprese e terminalisti) accentuando le sinergie con Assologistica per i temi di comune interesse, così come con le altre associazioni e gli interlocutori Istituzionali contraddistinti dalla "proattività collaborativa"».

Nel corso della riunione si è discusso del Contratto collettivo nazionale dei lavoratori portuali, del "decreto Agosto" (art.199 dl 34/20), quello con i ristori per i terminal portuali che prevede la riduzione dei canoni concessori. Sull'applicazione dei ristori, spiega Assiterminal, si deve trovare «una sintonia applicativa in tutti i porti secondo un criterio di proporzionalità piena». Si è poi affrontata la questione dell'attuazione del cosiddetto "fondo Terminal Passeggeri" previsto dalla Legge di Bilancio. «Entrambe le tematiche - spiega l'associazione - sono oggetto di riproposizione anche per il 2021 da parte di tutto il cluster portuale, compresa Assoporti con cui il dialogo è costante».

A proposito della formazione, si è condivisa l'opportunità di intraprendere un percorso progettuale con Ancip e Assoporti volto alla costituzione di figure lavorative specializzate per le imprese portuali. «Si sente anche l'urgenza di aprire un confronto con le istituzioni e con tutto il mondo associativo per individuare gli strumenti più adeguati e i percorsi più mirati».

Si parlato, poi, del Regolamento delle concessioni, della superfettazione dei "regolatori", la difficoltà di vedere riconosciuto il principio del riequilibrio economico/finanziario anche nel settore della portualità e della difforme applicazione delle norme nelle diverse realtà portuali, «in attesa di riavviare il dialogo con la nuova compagine del MIMS auspicando di avere presto un interlocutore dedicato e autorevole che possa guidare e supportare la struttura amministrativa».

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