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14 maggio 2021, Aggiornato alle 20,04
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Politiche marittime

"Assegnazione competitiva" delle concessioni. Il PNRR approda in Parlamento

Il testo da inviare a Bruxelles alle battute finali. Spazio al cold ironing, all'operatività delle Zes e all'intermodalità digitale

Mario Draghi, presidente del Consiglio dei ministri (EU2017EE Estonian Presidency/Flickr)

a cura di Paolo Bosso

Criteri più trasparenti e certi per il rilascio delle concessioni portuali; investimenti in stazioni ad idrogeno nei porti per i mezzi pesanti; incremento del 50 per cento del trasporto merci su ferrovia entro il 2030, per raddoppiarlo nel 2050. Sono tante le iniziative per i trasporti, la logistica, i porti, contenute nel Piano Nazionale di Rirpresa e Resilienza (PNRR), inviato domenica dal governo al Parlamento.

Il Consiglio dei ministri attua una linea più morbida sulle concessioni e l'autoproduzione, visto che in una bozza precedente era prevista l'eliminazione del divieto di cumulo delle concessioni (divieto che non permette a un terminalista, per esempio, di avere più aree in gestione in uno stesso porto) e la liberalizzazione dell'autoproduzione (che allo stato attuale non è permessa, obbligando l'armatore a utilizzare la manodopera qualificata di terra, i portuali, per lo scarico e il carico della merce). La misura sull'autoproduzione non c'è più e sulle concessioni portuali si parla di "assegnazione competitiva".

In linea generale, si legge nel PNRR, gli ambiti di intervento sono due, sviluppo del sistema portuale e intermodalità (o logistica integrata).

Per quanto riguarda i porti:
1. semplificazione delle procedure per il processo di pianificazione strategica;
2. attuazione del regolamento che definisce l'assegnazione competitiva delle concessioni nelle aree portuali;
3. semplificazione delle procedure di autorizzazione per gli impianti di cold ironing.

Gli investimenti previsti per questo settore saranno realizzati a valere sulle risorse nazionali.

Per quanto riguarda l'intermodalità e la logistica integrata:
1. semplificazione delle transazioni di importazione ed esportazione attraverso l'effettiva implementazione dello Sportello Unico dei Controlli;
2. interoperabilità della piattaforma logistica nazionale per la rete dei porti, al fine di introdurre la digitalizzazione dei servizi di trasporto passeggeri e merci;
3. semplificazione delle procedure logistiche e digitalizzazione dei documenti, con particolare riferimento all'adozione della CMR elettronica, alla modernizzazione della normativa sulla spedizione delle merci, all'individuazione dei laboratori di analisi accreditati per i controlli sulle merci;
4. digitalizzazione della catena logistica.

C'è anche spazio per le Zone economiche speciali, che vanno rese più appetibili, di fatto più operative. Tre interventi: collegamento ultimo miglio, accordi più integrati tra imprese ed istituzioni, guardando ai piano regolatori; infine, reti di trasporti più efficienti per gli accessi a queste aree.

Per quanto riguarda il trasporto ferroviario merci, si potenzieranno le tratte ferroviarie Milano-Venezia, Verona-Brennero e Liguria-Alpi, migliorando i collegamenti d'Oltralpe con i porti di Genova e Trieste; nel Centro del Paese si rafforzeranno due assi Est-Ovest, Roma-Pescara e Orte-Falconara.

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