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08 maggio 2021, Aggiornato alle 15,13
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Logistica

Asse aereo-pharma per 30 milioni di vaccini da distribuire

La logistica del cargo aereo e quella farmaceutica istituiscono un tavolo congiunto formato da nove associazioni di categoria. Al centro, la fluidità della filiera, con corridoi preferenziali e sdoganamento anticipato

(Daniel Mennerich/Flickr)

«La distribuzione dei vaccini anti-Covid19 comincerà presumibilmente già a gennaio 2021 e in soli tre mesi saranno distribuite 30 milioni di dosi di vaccino». Lo ha affermato Alessandro Albertini, presidente di Anama, l'associazione nazionale agenti merci aeree, (la sezione aerea di Fedespedi, aderente a Confetra) in occasione della creazione di un tavolo congiunto tra logistica aerea e del pharma (nove associazioni) per organizzare al meglio la filiera di approvvigionamento e distribuzione dei vaccini Covd19, a disposizione di governo, Commissario straordinario e autorità.

Ne fanno parte Anama, PharmacomItalia, Assaeroporti, Assaereo, IATA, Assohandlers, Assoram, Ibar e AICAI. Il trasporto per via aerea sarà la modalità principale scelta per l'importazione del vaccino, che necessita di tempi rapidi ed elevati standard di sicurezza: condizioni che l'aereo può garantire meglio degli altri mezzi di trasporto (che saranno altrettanto determinanti in altre situazioni e in altre fasi del trasporto).

Leggi anche: Come si trasportano dieci miliardi di vaccini?

30 milioni di fiale, ed è solo una stima iniziale, sono veramente tante e questo richiederà uno sforzo straordinario, «soprattutto di coordinamento tra vettori, spedizionieri, operatori degli hub aeroportuali e degli hub logistici di magazzino e il settore farmaceutico», afferma Albertini, portavoce del tavolo in rappresentanza di tutte le associazioni che hanno aderito all'iniziativa. «La costituzione del tavolo congiunto – continua - è il segno concreto che il sistema Italia c'è e che gli operatori sono pronti ad affrontare questa sfida storica mettendo al servizio del Paese il proprio know-how. L'Italia è il secondo Paese europeo per volume di export di prodotti del pharma: abbiamo, dunque, l'esperienza e le skills per gestire le reti di stoccaggio e distribuzione dei vaccini».

Al governo la filiera logistica e farmaceutica chiedono misure specifiche che garantiscano la fluidità della catena logistica, come corridoi preferenziali per il trasporto dei vaccini, procedure di sdoganamento che velocizzino gli scambi tra gli hub logistici di destinazione, interventi tempestivi per risolvere eventuali criticità di congestionamento ai confini.

L'International Air Transport Association (IATA) ha pubblicato una guida che fornisce raccomandazioni ai governi e alla catena logistica in preparazione di quella che sarà l'operazione più grande e complessa di logistica globale mai intrapresa. «Fornire miliardi di dosi di un vaccino che deve essere trasportato e conservato in uno stato congelato seguendo rigorosi requisiti di temperatura controllata in modo efficiente in tutto il mondo comporterà sfide logistiche estremamente complesse lungo tutta la filiera. Una stretta collaborazione tra industria e governo sarà fondamentale per il suo successo», afferma Rafael Schvartzman, vicepresidente regionale della IATA per l'Europa. «Una questione di metodo, oltre che di sostanza», conclude Pierluigi Petrone, presidente di ASSORAM, che rappresenta gli operatori logistici e commerciali del pharma e della salute.

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