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04 dicembre 2022, Aggiornato alle 10,16
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Armatori alla ricerca di carburante pulito

Entro il 2050 le navi mercantili dovrebbero trasportare la metà delle merci a zero emissioni. Una missione apparentemente impossibile. Di questo e altro si discute alla COP27 di Sharm el-Sheikh

John Kerry, inviato speciale del presidente per il clima, con Emanuele Grimaldi, presidente dell'International Chamber of Shipping

Entro il 2050 il settore marittimo dovrebbe trasportare almeno il 50 per cento della merce con combustibili a zero emissioni. Tuttavia, attualmente non ci sono praticamente progetti attivi in questa direzione e c'è una sola nave nel mondo in grado di trasportare idrogeno liquefatto. Una situazione non proprio rosea, che è stata al centro di uno dei tanti convegni all'International Convention Centre di Sharm el-Sheikh, in Egitto, dove da ieri è iniziata la 27esima sessione della Conferenza delle parti dell'UNFCCC, la Convenzione quadro sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite, o più brevemente COP27, che riunisce duecento nazioni, migliaia di delegati governativi, scienziati, rappresentanti di istituzioni internazionali e ONG. La Conferenza, i cui lavori dureranno due settimane, ha come obiettivo quello di dare attuazione concreta all'Accordo di Parigi e agli impegni della comunità internazionale in materia climatica.

Durante l'evento di lancio che ha riguardato il settore marittimo, il "Green Shipping Challenge" tenutosi oggi pomeriggio, particolare risalto è stato dato all'iniziativa "Clean Energy Marine Hubs", guidata da una task force di CEO internazionali, che mira ad accelerare a livello globale la produzione ed il trasporto di carburanti verdi. L'iniziativa è promossa da organismi internazionali tra cui l'International Chamber of Shipping, l'ente che rappresenta a livello globale le associazioni armatoriali nazionali e oltre l'80% della flotta mercantile mondiale. La novità è che altri tre Paesi, Panama, Uruguay e Norvegia, sono entrati nell'iniziativa unendosi a Emirati Arabi Uniti e Canada. 

In qualità di presidente dell'ICS, l'amministratore delegato del Gruppo Grimaldi, Emanuele Grimaldi, ha partecipato in qualità di relatore alla COP27, evidenziando l'importanza dell'impegno di tutti gli stakeholder nell'ambito dell'iniziativa Clean Energy Marine Hubs: «Un anno è trascorso dalla COP 26 e molto si è discusso sulla produzione di idrogeno ed altri carburanti a bassa emissione di carbonio, ma poco si è detto su come realizzarla. La recente iniziativa Clean Energy Marine Hubs è perciò molto importante, perché riunisce l'intera catena del valore dell'energia al fine di garantire che la produzione, il trasporto ed il consumo di carburanti a zero emissioni diventi una realtà. Decarbonizzare il trasporto marittimo e decarbonizzare il mondo intero sono due lati della stessa medaglia. Tutti gli stakeholder a livello mondiale operanti nel settore dell'energia devono collaborare per raggiungere la tanto augurata decarbonizzazione e sono lieto di constatare che ciò si ribadisce oggi qui alla COP27 di Sharm el-Sheikh.

Grimaldi è intervenuto sul tema già la settimana scorsa a Malmö, in Svezia, davanti a oltre 300 addetti del settore marittimo, durante la graduation ceremony della World Maritime University dell'International Maritime Organization (IMO), per la quale il gruppo Grimaldi finanzia alcune borse di studio destinate ad operatori marittimi provenienti da paesi emergenti. In quell'occasione aveva ribadito la convinzione che solo una soluzione globale può risolvere un problema globale e permettere di affrontare il nodo della riduzione delle emissioni di anidride carbonica in modo migliore, più rapido ed efficace di qualsiasi soluzione regionale.

Tag: ambiente